ANNO 16 n° 274
Ospedale: Paolini,
''Da mesi č rotto
l'ascensore per disabili''
14/08/2012 - 04:00

VITERBO - L’ascensore dell’Ospedale di Montefiascone disponibile per l’utilizzo dei diversamente abili e utenti, spesso anziani, per il trasferimento dal piano terra ai piani superiori è rotto da mesi. Sono passate decine di settimane da quando si è verificata la rottura, e sopra c’è ancora la scritta “guasto”.

Agli utenti e disabili, infatti, non resta che usufruire dell’unico ascensore rimasto. Quello funzionante riservato ai sanitari che, però, “si ferma di continuo, causando lunghe attese”. Una situazione “paradossale” che si protrae da molto tempo creando ulteriori disservizi che gravano sugli utenti.

Il problema è stato segnalato con insistenza da Massimo Paolini, consigliere di minoranza, sia ai vertici dell’ufficio tecnico della Ausl di Viterbo che al consiglio comunale tramite interrogazioni e richieste d’intervento. L’ultimo proprio nel consiglio comunale del 3 agosto scorso.

“L’ascensore è uno strumento necessario per il nosocomio di Montefiascone – afferma - e non si riesce a capire per quale motivo, dopo mesi dalla rottura, non sia stato ancora riparato. Spesso e anche di notte, è capitato di dover usare l’ingresso esterno all’ospedale, proprio quello che si trova sulla strada Verentana”.

In poche parole, l’ascensore della struttura sanitaria, che oggi si presenta ristrutturata e a norma grazie all’opera edilizia degli anni passati, è praticamente inservibile. E tale situazione va avanti da diversi mesi. La lagnanza registrata è la sintesi di una serie di segnalazioni raccolte durante i giorni scorsi anche da utenti del presidio ospedaliero.

Paolini, inoltre, sottolinea che ci sono altri aspetti negativi che devono essere risolti. Come lo “smantellamento del laboratorio analisi che dovrebbe essere invece funzionante proprio in vista del trasferimento a Montefiascone del reparto di Ematologia”. Necessaria anche la presenza di una Tac. Il 28 maggio, inoltre è stata chiusa la Day surgery e solo grazie alla presenza di un noto chirurgo l’ambulatorio è ancora funzionante. Chiuso anche il laboratorio di Endoscopia con disagi per gli utenti che devono recarsi in altre strutture o rifare la prenotazione.

“Ma come mai – conlcude Massimo Paolini – l’ascensore non viene riparato? Speriamo che la dirigenza Ausl si dimostri sensibile a tale disagio e si attivi con determinazione nel breve tempo possibile”.

Lia Saraca




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