ANNO 16 n° 258
Ospedale Santa Rosa: introdotto un nuovo farmaco per l’ictus ischemico
L’Agenas inserisce la struttura tra le 26 migliori in Italia per performance neurologiche
12/12/2025 - 07:50

VITERBO - L’ospedale Santa Rosa di Viterbo compie un nuovo passo avanti nella cura dell’ictus ischemico. Da circa un mese, l’Unità di terapia neurovascolare (Utn), primo hub nella Regione Lazio, ha introdotto il tenecteplase, farmaco autorizzato da Aifa lo scorso maggio. Il nuovo trattamento, che affianca l’alteplase, consente una somministrazione più rapida e semplice, elemento fondamentale in una patologia in cui ogni minuto può fare la differenza.

L’innovazione conferma quanto riportato dal Piano nazionale esiti (Pne) di Agenas, diffuso ieri, che colloca il Santa Rosa tra i 26 ospedali italiani con performance “molto alte” nell’area del sistema nervoso. Tra i dati più rilevanti, la mortalità a 30 giorni per ictus ischemico è pari al 6,25%, sensibilmente inferiore alla media nazionale del 9,16%.

«La nostra Utn conferma anche nel 2025 una capacità di trattamento molto elevata» spiega il direttore Nicola Pio Falcone. «Nel 2024, nella provincia di Viterbo, il 20% degli ictus ischemici è stato trattato con procedure di rivascolarizzazione: un valore vicino allo standard internazionale e superiore alla media nazionale del 15,4%.»

Il responsabile del Centro malattie cerebrovascolari, Alessandro Valenza, sottolinea inoltre il ruolo della telemedicina: oltre 100 teleconsulti nei primi sei mesi del 2025 attraverso la piattaforma Advice, con ricovero necessario nel 30% dei casi e procedure di rivascolarizzazione effettuate nel 40% dei pazienti ricoverati.

Questi risultati si inseriscono nella più ampia strategia regionale di riorganizzazione delle reti tempo-dipendenti, che ha riconosciuto al Santa Rosa il ruolo di hub per l’Area 5, con competenze su tutta la Tuscia e Civitavecchia. Le strutture di Civita Castellana, Tarquinia, Acquapendente e Civitavecchia possono così fare riferimento al centro viterbese per consulenze e presa in carico dei pazienti colpiti da ictus.

L’introduzione del nuovo farmaco, il potenziamento del personale, l’aumento dei posti letto e la collaborazione con la Farmacia ospedaliera confermano il percorso di crescita della struttura.

«Questi risultati – conclude il direttore generale Egisto Bianconi – dimostrano l’efficacia del lavoro svolto nel potenziare la rete dell’emergenza tempo-dipendente. Investire in tecnologie, farmaci innovativi e competenze significa dare risposte concrete ai cittadini e rafforzare una sanità pubblica di qualità. Il Santa Rosa sta tornando a essere un punto di riferimento, riconosciuto e scelto dai pazienti e dai professionisti.»






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