


VITERBO - (sim.lup.) - Per il commissariamento della Orte-Civitavecchia non è ancora fatta. Anche se il Dpcm con l'abbinamento tra opere strategiche da sbloccare e nomi dei commissari ha iniziato il suo percorso nelle commissioni parlamentari (per la Trasversale come ormai noto è stato designato l’ingegnere Ilaria Coppa dell’Anas), i tempi per arrivare all’approvazione definitiva del provvedimento non saranno brevi. Per il momento si può parlare solo di una designazione. Due le variabili da prendere in considerazione: da una parte la crisi di Governo, che rischia di causare ulteriori ritardi nell'iter, e dall’altra il fatto che per alcune di queste infrastrutture sarà necessario ottenere anche una intesa con le Regioni.
L’elenco delle opere che dovranno affrontare questo ulteriore passaggio è stato ufficializzato ieri. Si tratta di 37 cantieri su 59. Non vi figura quello per il completamento della Trasversale. Ma per il risultato finale poco cambia, trattandosi di un pacchetto unico, le 22 opere per le quali non è previsto l’ok dei governatori nel frattempo dovranno restare in standby.
Il Lazio è la regione con più infrastrutture per le quali servirà una intesa: otto in tutto. Una riguarda indirettamente la Tuscia: è il completamento dell’anello ferroviario della capitale, che si andrà a congiungere con la Ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo.
Finita qui? Niente affatto. I governatori, oltre ad apporre il loro visto su opere e commissari, potranno anche chiedere modifiche o integrazioni all'elenco. In questo caso servirà un nuovo atto da parte del Governo indirizzato alle Camere con le aggiunte. Il Decreto semplificazioni pone una scadenza: il prossimo 30 giugno. Che però tanto prossimo non è. Ma a quel punto l'incognita sarà un'altra: quale Governo gestirà la pratica?