

ORTE – L’epidemia di coronavirus impone degli stravolgimenti anche ai riti e alle tradizioni della Pasqua.
Il più importante appuntamento dell’anno cristiano per la città, la processione del Cristo morto, è costretta ad arrendersi per il prolungamento delle restrizioni alla circolazione delle persone per prevenire il contagio da Covid-19.
La Processione del Cristo Morto, in programma per venerdì 13 aprile, tra le più antiche d’Italia risalente alla metà del XII secolo, è infatti stata cancellata.
Di recente subì stessa sorte nel 1943 per via della Seconda Guerra mondiale. Per il resto si è sempre fatta, anche in condizioni di forte maltempo. Addirittura nel 1944 si fece di giorno, per eludere il coprifuoco serale.
Oltre alla processione del Cristo morto, tutti gli altri riti della Settimana santa, compresa la messa di Pasqua, si terranno nella chiesa cattedrale e nelle chiese parrocchiali senza concorso di popolo e a porte chiuse.
Le Confraternite riunite, l’ente che promuove e organizza la processione e le autorità ecclesiastiche, si stanno organizzando con delle trasmissioni televisive, attraverso una emittente locale, per portare le celebrazioni nelle case dei fedeli ortani.