ANNO 16 n° 275
Oriolo Romano in prima fila nel recupero
degli oli esausti
Fa parte del progetto Oileco
21/06/2012 - 14:03

VITERBO - Anche Oriolo Romano fa parte del progetto europeo denominato Oileico, che promuove la realizzazione di filiere virtuose di intercettazione, recupero e valorizzazione energetica degli oli vegetali esausti, maturato nel territorio del Lago di Bracciano.

In Italia, si stima si producano ogni anno circa 280.000 tonnellate di olio alimentare esausto, di cui solo una piccola frazione è recuperata, con inevitabili danni ambientali ed economici (questi ultimi soprattutto a carico delle infrastrutture di gestione delle acque reflue).

Il protocollo firmato a Bracciano prefigura un partenariato pubblico-privato locale volto ad avviare una filiera corta che integra la raccolta degli oli fritti, una loro rigenerazione in bio-diesel presso una raffineria ad Aprilia, seguita dalla sperimentazione di uno o più usi finali nei territori aderenti.

Tra le ipotesi allo studio del partenariato sabatino per la valorizzazione locale del bio-combustibile, si prevede una sperimentazione per la propulsione dei due motori Iveco diesel della motonave del Consorzio Lago Bracciano. Il bio-diesel derivato da oli fritti raccolto dai cittadini sulle sponde del lago sarebbe inizialmente miscelato al gasolio abbattendo quindi il consumo di diesel fossile della motonave. Un’altra ipotesi allo studio è la fornitura di bio-combustibile per la caldaia di un grande complesso scolastico ad Anguillara.

I primi firmatari del protocollo sono i Comuni di Oriolo Romano, Anguillara Sabazia, Bracciano, e Trevignano Romano, l’azienda pubblica di igiene Bracciano Ambiente SpA, che gestisce anche la locale discarica e potrebbe assumere il ruolo di centro logistico e di stoccaggio degli oli fritti per tutto il bacino dei comuni del lago,la DP Lubrificanti SpA che ad Aprilia ha una raffineria specializzata a trattare gli oli fritti per la produzione di bio-diesel, ed infine la Ecosoluzioni Snc, nel suo ruolo di facilitatore degli accordi di filiera “oileco” (in sviluppo in una altra dozzina di territori in Italia).






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