ANNO 16 n° 274
Orefice ucciso in gioiellieria nel centro di Milano. Negozianti: 'Qui non c'e' controllo'
22/03/2013 - 09:19

Un gioielliere di 73 anni e' stato ucciso a Milano presumibilmente durante una rapina nel negozio di cui e' titolare. E' successo in via dell'Orso (Milano) al civico 3. Sul posto il 118 di Milano e i Carabinieri. Secondo le prime informazioni l'uomo e' stato trovato ucciso nella sua gioielleria, dove si trovava da solo. A chiamare il 118 e' stata la moglie, che cercava invano di contattarlo in negozio e al cellulare. Quando i soccorritori sono arrivati hanno trovato l'uomo, Giovanni Veronesi, di 73 anni, con una profonda ferita al capo, al momento non si sa se da colpo d'arma da fuoco o altro.

 

Nel negozio, da un primo sopralluogo, mancherebbero alcuni preziosi. In via dell'Orso è in corso il sopralluogo degli Investigatori dell'arma. Il cadavere si trova ancora all'interno del negozio, una elegante vetrina al piano terra di un palazzo di tre piani nel centro di Brera, il prestigioso quartiere del centro cittadino.

 

La strada, non distante dal Teatro alla Scala, è stata chiusa per permettere i rilievi del Nucleo investigativo. Ai lati della zona di rispetto creata dalla forze dell'ordine una piccola folla di persone guarda sgomenta la scena mentre gli uomini con le tute bianche della 'scientifica' eseguono le foto sul luogo della rapina.

 

'Io personalmente ho subito furti e posso dire che qui non c'é controllo del territorio'. Ad affermarlo è la titolare di un negozio di abbigliamento che si trova a pochi metri dalla gioielleria. 'Io non so perché non passino le forze dell'ordine - prosegue la donna, Cristina Scaramucci - immagino perché hanno pochi uomini, ma il risultato è che qui c'é poco controllo e che da quando c'é l'Area C c'é anche la metà della gente in giro durante il giorno e noi ci sentiamo ancora più abbandonati'. Sul posto c'é anche un signora in lacrime che conosceva personalmente il gioielliere: 'lavorava qui da una vita - dice - io ho un negozio dal 1981 e lui era già qui'.

ansa.it






Facebook Twitter Rss