

di Fabio Tornatore
VITERBO - Degrado urbano, disagio sociale, microcriminalità e malamovida, saranno tra i temi al centro della seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di oggi, giovedì 28 settembre, ma anche orario di chiusura dei locali pubblici e azioni di rigenerazione urbana. Temi, tutti, di grande rilevanza, visti i recenti episodi riscontrati in città, soprattutto nel centro storico e in prossimità di porta Faul. Fatti che contribuiscono a creare un clima di paura, e una percezione di scarsa sicurezza, nei cittadini.
Convocata per domani, infatti, dal prefetto Antonio Cananà l'organo consultivo e di coordinamento della pubblica sicurezza della provincia di Viterbo: la seduta, di carattere ordinario ma con connotazioni di forte rilevanza pubblica, avrà l'obiettivo di fare il punto dopo la stagione estiva. Nell'incontro verranno toccati anche punti riguardanti l'orario di chiusura dei locali, che riguarda soprattutto il centro storico, come confermato dagli uffici della prefettura, almeno dal punto di vista dell'ordine e della pubblica sicurezza, visto che poi la decisione spetterà all'amministrazione comunale, prendendo in considerazione tutti gli aspetti della faccenda, compreso il parere dei gestori dei locali.
Altro punto importante sarà la mappatura delle zone più a rischio della città, su cui dovrà riferire la sindaca Chiara Frontini, fornendo un quadro sulla situazione e le misure in indirizzo alla rigenerazione e sicurezza urbaba, tema quest'ultimo, di grande considerazione attuale, visti gli impegni presi dal palazzo municipale, grazie anche ai cospiqui fondi del PNRR.
Al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica partecipano di diritto il prefetto, il questore, il comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e il sindaco di Viterbo.