ANNO 16 n° 274
Orchestra di Roma e del Lazio
Sabato 18 giugno 2011 ore 18,00 a Tuscania
16/06/2011 - 11:53

L' orchestra di Roma e del Lazio sarà a Tuscania nella chiesa di S.Silvestro largo 12 settembre Sabato 18 giugno alle ore 18.00 con un concerto interamente dedicato a Ludwig van Beethoven, diretto da Giampaolo Bisanti, con la partecipazione del soprano Francesca Gavarini.

Giampaolo Bisanti è uno dei direttori italiani emergenti. Dopo aver vinto il primo premio al Concorso Internazionale 'Dimitri Mitropoulos' - intitolato al grande maestro greco che fu il direttore musicale della New York Philharmonic e del Teatro Metropolitan di New York - ha iniziato una carriera densa di successi, che in pochi anni l'ha portato a dirigere già trentadue titoli operistici e oltre trecento concerti sinfonici nelle principali città italiane e all'estero, dagli Usa al Giappone.

Il soprano Francesca Gavarini ha esordito giovanissima in un concerto con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da allora ha partecipato a produzioni operistiche e tenuto concerti in tutto il mondo, accompagnata da direttori quali Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini e Daniele Gatti.

Sono in programma tre appassionanti capolavori di Beethoven. L’ouverture Coriolano op. 62 è una delle opere più rappresentative del periodo eroico del compositore: è una drammatica trasposizione musicale dei contrapposti stati d'animo del grande generale romano in esilio e vi si può riconcoscere una prefigurazione del primo movimento della V Sinfonia.

La Scena ed aria “Ah perfido” op. 65 è un raro caso in cui Beethoven si confronta con lo stile dell'opera italiana: infatti il recitativo iniziale è tratto dal dramma per musica Achille in Sciro di Metastasio, mentre è ignoto l'autore del testo dell'aria. Inizia con l'invettiva di Deidamia contro il traditore Achille, ma la conclusione è ispirata a dolore composto, volontà d’espiazione e perdono.

La Sinfonia n.1 in Do magg. op. 21 - prima delle nove sorelle che costituiscono il più imporatnte corpus sinfonico dell'intera storia della musica - non si discosta molto nelle grandi linee da Haydn e Mozart, ma il carattere vigoroso dei temi, la particolarità dell’orchestrazione e la novità dell’armonia annunciano una serie di caratteri originali, che fanno già presagire la grandiosità, la possenza e la drammaticità dello stile sinfonico beethoveniano.

 

 

Biglietto : posto unico 5 euro

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