


VITERBO - Sono 13mila gli studenti viterbesi che, lunedì, torneranno tra i banchi di scuola. A pochi giorni dal nuovo inizio si aprono le prime polemiche che scandiscono qualsiasi evento dell'era covid. Dagli ingressi ancora scaglionati, ai trasporti, fino al green pass. Si entrerà in aula in due turni: la prima campanella suonerà alle 8.00, la seconda, alle 9.40. Una decisione che, secondo gli addetti ai lavori, aiuterebbe ad evitare il sovraffollamento sui mezzi di trasporto e i vari asembramenti davanti agli eifici scolastici. Ma è una situazione contestata e in attesa di definizione avendo i bus una capienza utilizzabile dell'80%.
La didattica a distanza, che lo scorso anno ha creato non pochi problemi, resterà a disposizione dei ragazzi che dovranno affrontare una quaratena. A scuola, per quanto riguarda il personale, si entrerà o con il green pass o con il tampone: contratti congelati per il personale privo della certificazione verde, in attesa dei risultati del tampone. Saranno 17mila gli studenti laziali delle scuole elementari e medie che ogni 15 giorni verranno testati contro il Covid. Si tratta di meno del 4,5% dell'intera popolazione scolastica di quella fascia d'età (circa 388mila). Nello specifico, a Viterbo, saranno 869.
Nessun problema, poi, per le aule che non riusciranno a garantire il metro di distanza per ragioni logistiche e strutturali: basterà far indossare agli studenti la mascherina e favorire il ricircolo d'aria tenendo la finestra aperta. Regole che rimangono, invariate quindi, ma distanziamento che gode di una maggiore flessibilità. E l'opzione green pass che e' la vera novità rispetto alla fine dello scorso anno scolastico.