


VITERBO - (S.C.) ''Ce l'abbiamo fatta'' sono state queste le prime parole di Daniele Sabatini al momento dell'apertura del suo comitato elettorale nella sede provinciale di Forza Italia in via Gargana. Non sono state settimane facili per il consigliere regionale, ma dopo tante giornate intense fatte di vari tira e molla, per il giovane politico azzurro è finalmente arrivata la riconferma della candidatura alla Regione Lazio. Di fronte alle tante persone accorse, Sabatini parla in maniera aperta di quanto successo e della situazione che si prospetta per il partito alle prossime Regionali del 4 marzo. ''Non si tratta semplicemente della nostra vittoria, di riconfermare Daniele Sabatini al consiglio regionale – ha detto preoccupato alla sua platea – ma è necessario avere un senso di responsabilità. Stiamo rischiando di perdere il terzo seggio di Forza Italia Viterbo a discapito di un diverso territorio. Il centrodestra potrebbe ritrovarsi senza un rappresentante alla Regione Lazio''.

Sabatini sa bene che arrivare alla riconferma non sarà per nulla semplice, dato che la concorrenza fuori e dentro il suo partito è più agguerrita che mai. Ieri poi, i ''colleghi'' Dario Bacocco e Francesca Arena hanno ufficializzato una alleanza pesante in termine di voti. ''La sfida è difficile per il tema della preferenza, ma in questo momento sento di ritrovarmi a giocare una partita 3 contro 1 – ha spiegato infastidito il consigliere – : fare alleanze è legittimo, ma io non ho la minima intenzione di fare accordi di comodo o intese di sotterfugio. Io voglio una campagna elettorale con la gente, non sono un candidato che vuole usare piccoli mezzi che nulla hanno a che fare con la democrazia''.
La campagna elettorale durerà meno di quattro settimane, ma nonostante l'impresa sia ardua, Sabatini punta molto sulla forza e l'unione creatasi tra lui e le persone che compongono il suo comitato e l'elettorato, che oggi ha risposto in massa al primo evento ufficiale della sua campagna elettorale. ''La situazione è quella di 3 contro 1, ma ora giochiamo la nostra partita – ha ripetuto concludendo il suo discorso – non sarà per nulla facile, ma non partiamo assolutamente sconfitti. Da oggi iniziamo tutti quanti a preparare il terreno per il lavoro che svolgeremo tutti quanti insieme da qui al 4 marzo. Io credo che sia necessario fare la campagne elettorali con i mezzi di oggi ma anche portandola avanti come si faceva una volta: con le telefonate, con i rapporti e con i dialoghi tra tutti noi anche qui all'interno della sede del comitato. Non credo a chi dice che la politica va dematerializzata: la politica è fatta di rapporti e non riesco a pensare ad una politica senza le persone''.