ANNO 16 n° 272
Opposizione: ''Michelini dimettiti''
Un'altra seduta saltata, la minoranza chiede l'intervento del Prefetto
03/05/2017 - 07:19

VITERBO – (aml) ''Andremo dal prefetto, siamo fuori tempo massimo per l'approvazione del bilancio''. Netta e concorde la presa di posizione delle forze di minoranza nella conferenza stampa improvvisata subito dopo la seduta a vuoto di ieri. ''L'ennesima figuraccia. Su consigli importanti dedicati al bilancio l'amministrazione pensa bene di essere latitante come ha fatto in questi quattro anni, basta con questi giochetti'' tuona il capogruppo FdI Luigi Buzzi che ammonisce: ''Oggi hanno fatto saltare la seduta, non credano di poter andare oltre i termini previsti, ossia alle ore 20, nelle sedute del 3 e 4 maggio (inizio lavori alle 9.30 n.d.r)''.

Buzzi sottolinea la dimostrazione di responsabilità da parte dell'opposizione che ha evitato di presentare migliaia di emendamenti ''ma questo è un teatrino che non tolleriamo più''.

''Come pensano si possano discutere in due sedute gli emendamenti della minoranza? Solo i nostri sono 400

'' chiede il pentastellato Gianluca De Dominicis che rammenta di aver già scritto al Prefetto, chiedendo qualora lo ritenesse opportuno di intervenire, in merito ai tempi per l'approvazione del bilancio scaduti il 31 marzo. E di comunicazione ne ha già un'altra pronta da inviare in Prefettura sull'assise saltata ieri. ''Stanno ledendo la possibilità dei consiglieri di opposizione di apportare proposte migliorative al bilancio. Si prenda atto che la maggioranza non esiste più, se mai è esistita, e si vada a nuove elezioni'' chiosa.

L'intervento del Prefetto è invocato anche da Chiara Frontini di Viterbo 2020. ''Ci aspettiamo che come minimo adesso mandi una diffida. Anche perché l'approvazione del bilancio in seconda convocazione non ha precedenti. E' evidente che la campagna elettorale è già iniziata e c'è chi oggi pensa di rifarsi una verginità politica sperando che i viterbesi dimentichino i quattro anni di amministrazione''.

''Michelini è arrivato agli sgoccioli. - sintetizza Gianmaria Santucci di FondAzione - Se rientra Viva Viterbo il partito democratico non accetterà, il sindaco prenda atto che la maggioranza non esiste più. Sarebbe un'irresponsabilità assoluta proseguire così per altri 11 mesi. Metta gli interessi della città prima di quelli di Fioroni e del Pd. La cosa più intelligente che il sindaco può fare è presentarsi dimissionario. Vada dal segretario generale a dimettersi e si prenda 20 giorni per riflettere''.

Vittorio Galati del Gruppo misto bolla la seduta deserta come ''l'ennesima pagliacciata di questa maggioranza. Conoscevo il sindaco come una persona seria, dia uno scatto di reni e capisca che la maggioranza non c'è più. Gli consiglio veramente di cuore di dimettersi, almeno salva la faccia''.

Vigliaccheria politica. Così Giulio Marini, capogruppo di Forza Italia, definisce il comportamento della maggioranza. ''L'aver lasciato il sindaco quasi da solo è l'immagine più rappresentativa di questa amministrazione. Presentarsi in seconda convocazione, dopo che avevamo concordato il percorso, perché non hanno i numeri è prova di vigliaccheria. Il Pd celebra il trionfo alle primarie e in aula non viene nessuno. Questa è la loro interpretazione della politica. All'interno del partito ma non della loro città''.

Memore di quanto accadde nella votazione per Chicco Moltoni (la maggioranza fu sconfitta n.d.r.), Sergio Insogna del Gal vaticina: ''La seconda convocazione non porta poi molta fortuna a questa amministrazione''. La situazione attuale per Insogna ''è dovuta alla debolezza di Michelini. Ha distrutto il gruppo Oltre le mura per favorire altri che oggi lo ripagano così. Può risolvere solo con le dimissioni, si prenda il tempo per una riflessione seria e per recuperare''. E conclude con un appello a quella che definisce la parte sana dei consiglieri di maggioranza: ''Finiamo questa esperienza in maniera dignitosa, altrimenti passerà alla storia come la peggiore legislatura''.






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