

VITERBO – Operazione Sbiff, Massimiliano Palmerini è uscito dal carcere di Terni. Dopo due settimane il gip Francesco Rigato ha concesso gli arresti domiciliari senza l’obbligo del braccialetto accogliendo l’istanza della difesa del medico 42enne, rappresentata dall’avvocato Norma Natali. Il medico era stato arrestato all’alba del 20 luglio scorso nell’ambito dell’operazione Sbiff che ha portato allo smantellamento di una banda dedita allo spaccio di cocaina nel Viterbese.
Delle sedici persone finite in manette, due gli italiani: Paglierini, appunto, e un imprenditore 37enne di Viterbo finito ai domiciliari e la cui posizione è stata alleggerita ieri dai giudici del tribunale del Riesame che hanno disposto la misura dell’obbligo di firma.
I due erano soliti incontrarsi di tanto in tanto con gli esponenti della banda per vendere loro cocaina. Al medico sono stati contestati episodi più specifici ecco perché per lui si erano aperte le porte del carcere. Paglierini, inoltre, metteva anche a disposizione della banda un casale nel Viterbese che veniva usato per tagliare le dosi. Casale che poi è stato venduto dallo stesso medico.
L'operazione, cha visto gli uomini dell'Arma impegnati sul territorio di Viterbo, Roma, Amelia, Perugia e Agropoli, ha portato allo smantellamento di un'organizzazione dedita allo spaccio all'esterno dei locali notturni del viterbese, soprattutto night e discoteche. Le indagini erano partite lo scorso luglio da un bar di Bagnaia, trasformato da tre fratelli albanesi nel centro operativo della banda. I tre, tra l'altro, erano stati protagonisti di episodi di minacce ed estorsioni a danno dei titolari del locale.
Settanta i grammi di cocaina sequestrati, insieme a oltre duemila euro in contanti provenienti dall'attività illecita. Circa 30/35 persone sono state identificate e segnalate all'Ufficio Territoriale del Governo come assuntori.