

CIVITA CASTELLANA - Sarebbe stato un esposto presentato da un ambulatorio privato concorrente a far scattare l'operazione 'Panacea', condotta dalla guardia di finanza, che ha portato alla denuncia di 16 medici, accusati di aver lavorato all'interno della Cittadella della Salute di Civita Castellana senza le necessarie autorizzazioni della Asl. E' quanto riporta stamani il 'Corriere di Viterbo'. Le accuse sono: truffa aggravata, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, uso di atto falso, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri e per aver violato il testo unico delle leggi sanitarie.
Una truffa che le fiamme gialle stimano di almeno 3 milioni di euro. Indennità di esclusiva e mancate autorizzazioni per svolgere attività privatistiche che si sarebbero protratte per anni fino a formare una cifra esorbitante.
E' doveroso sottolineare che nè Il Poliambulatorio Da Vinci, nè il Gruppo Ippocrate, nè il Poliambulatorio Etruria Medical Center, sono coinvolti in questa operazione in alcun modo, sono ambulatori che operano da anni secondo i termini di legge.