ANNO 16 n° 275
Operazione Lions, revocati domiciliari
al titolare dell'impresa funebre di Bolsena
09/11/2011 - 03:00

E’ stato rimesso in libertà Spartaco Pasquini, il titolare dell’agenzia di pompe funebri di Bolsena arrestato insieme ad altre 10 persone nel settembre scorso, nell’ambito dell’Operazione Lions, condotta dai carabinieri. Il Gip Franca Marinelli ha revocato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, sostituendola con l’obbligo di firma quotidiana.

Gli arrestati sono indagati, a vario titolo, per furto, spaccio di droga, ricettazione di opere d’arte, usura, minacce, spaccio di banconote false, detenzione illecita di arma da fuoco e munizioni.

Pasquini, in particolare, è accusato di aver compiuto tre gravi atti intimidatori inviando due buste contenenti proiettili di pistola a un carabiniere che stava svolgendo indagini su di lui e a un consigliere comunale di minoranza, Maurizio Puri, che aveva proposto di modificare il bando di affidamento dei servizi cimiteriali, fino ad allora di fatto riservato all’impresa funebre di Pasquini, l’unica con sede a Bolsena.

In precedenza, secondo quanto emerso dalle indagini, aveva fatto recapitare una testa d’agnello mozzata a un suo concorrente, con la complicità di Sebastiano Masuero, anche lui arrestato nell’ambito dell’Operazione Lions.






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