ANNO 16 n° 275
Operazione Lions,
Respinte le accuse
Conclusi gli interrogatori
di garanzia, chiesta la scarcerazione
17/09/2011 - 04:00

“Non si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ma, anzi, hanno chiarito le loro posizioni spiegando la realtà dei fatti”.

Così l’avvocato Vincenzo Dionisi dopo l’interrogatorio di garanzia a carico dei suoi assistiti. Si tratta del presunto spacciatore Emanuele Casasoli (35 anni); di Marco Barbini (56 anni), accusato di detenzione di arma da fuoco; e di Nadiya Dobrus (40 anni), arrestata per ricettazione.

Tutti e tre sono indagati nell’ambito della maxi operazione “Lions”, la stessa che ha portato all’arresto di altre otto persone, accusate - a vario titolo - di minacce, usura, spaccio, ricettazione di opere d’arte, detenzione illegale di armi e furto.

Mentre martedì scorso il giudice per le indagini preliminari Franca Marinelli aveva ascoltato gli indagati finiti in carcere, ieri è stata la volta dei tre che si trovano in regime di detenzione domiciliare. Tutti assistiti da Dionisi.

“Domani (oggi per chi legge, ndr) depositeremo le memorie singole per fare chiarezza sulle posizioni di ogni indagato”, ha spiegato l’avvocato bolsenese. Dopodiché è attesa la decisione del giudice Marinelli. “E’ prevista fra lunedì e martedì della prossima settimana”, ha aggiunto Dionisi che, poi, potrà decidere come procedere.

“Dal momento che i fatti contestati risalgono all’ottobre del 2010 e che, quindi, non sussistono più il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione del reato, probabilmente – ha concluso il legale - presenteremo le istanze per la revoca delle misure cautelari”.






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