

di Alessia Serangeli
VITERBO – Materiale informatico, profumi griffati, intimo, dolciumi e almeno trecento bottiglie tra spumanti e liquori. Una quantità industriale di merce rubata nei principali centri commerciali viterbesi (Tuscia-Ipercoop, Maury’s e Leclerc) e giusto in procinto di essere spedita nell’Est europeo. Ma il piano della banda, composta da quattro romeni nullafacenti ma estremamente abili nel settore, è andato in fumo.
A fare scacco al sodalizio criminale sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Viterbo. “L’operazione Free Market è scattata sabato sera e si è conclusa alle prime luci dell’alba di domenica”, ha spiegato durante la conferenza stampa il tenente Giovanni Martufi, che ha tenuto a sottolineare “l’importante contributo del personale di vigilanza che presta servizio al Leclerc”. E’ proprio da qui, infatti, che sabato era partita la segnalazione di intervento.
“Abbiamo sorpreso tre uomini in flagranza di reato”, ha proseguito Martufi spiegando il loro modus operandi. “Mentre uno faceva da palo distraendo i vigilantes, gli altri due con forbici e taglierino rompevano i sistemi antitaccheggio dei prodotti da rubare per poi occultarli nelle giacche o in buste schermate”.
Dopo aver fermato i tre romeni, i militari hanno quindi proceduto alla perquisizione domiciliare, certi di trovare la refurtiva dei colpi messi a segno precedentemente. E infatti: in una mansarda di appena trenta metri quadri a Sutri, dove i tre erano domiciliati, è saltato fuori di tutto di più. Decoder, pendrive e notebook; ma anche prodotti cosmetici, profumi, calze e slip. E ancora: caffè, dolci e bevande di ogni tipo e marca. Il tutto per un valore complessivo che supera i ventimila euro.
Durante la perquisizione è inoltre spuntato un quarto uomo, sempre romeno, considerato il coordinatore della banda. E anche per lui sono scattate le manette. “A suo carico abbiamo eseguito un fermo di indiziato di delitto per ricettazione”, ha detto il comandante del Nucleo operativo e radiomobile. “Gli altri tre, invece, sono stati tratti in arresto per furto aggravato in flagranza di reato”.
Adesso, mentre i quattro romeni sono ristretti nel penitenziario viterbese, la refurtiva sarà riconsegnata ai proprietari. “Abbiamo già individuato gli esercizi commerciali da cui la banda aveva sottratto merce e, non appena l’Autorità giudiziaria disporrà il dissequestro, sarà loro restituita”, ha continuato Martufi, aggiungendo: “Mi fa particolarmente piacere rivelare che alcuni commercianti di prodotti alimentari hanno espresso l’intenzione di donare tutto in beneficenza alle persone bisognose”.
A margine della conferenza stampa, il tenente Martufi ha fatto sapere che ''considerato il particolare periodo dell'anno e la crisi che sta attraversando il Paese, il Comando provinciale ha intensificato i servizi per la repressione dei reati contro il patrimonio''.