

Operazione del Ros, con arresti, contro appartenenti alla Federazione anarchica informale (Fai) e al Fronte rivoluzionario internazionale (Fri). Le accuse riguardano, tra l'altro, gli attentati del 2009 alla Bocconi, al Cie di Gradisca d'Isonzo; al dg di Equitalia a Roma, la Deutsche Bank di Francoforte e l'Ambasciata greca di Parigi nel 2011. Sono dieci le ordinanze di custodia cautelare in carcere che vengono eseguite dai carabinieri del Ros: otto vengono notificate in Italia e due all'estero. Quaranta le perquisizioni in tutta Italia.
COLLEGAMENTI CON ADINOLFI - Il gruppo di anarco-insurrezionalisti arrestati avrebbe collegamenti con chi ha rivendicato l'agguato a Genova al dirigente di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Lo dice il comandante del Ros, generale Giampaolo Ganzer, spiegando che «la matrice dell'attentato Ansaldo è la stessa».
GRUPPO OLGA - Tra i sei cittadini greci indagati ci sarebbe anche quella Olga cui era dedicato il volantino che ha rivendicato l'attentato contro Adinolfi. Ganzer ha parlato anche di «provata saldatura con i movimenti anarchici greci». E ha spiegato che il gruppo era pronto a utilizzare «sia bombe sia armi da fuoco» per attentati «con ordigni e azioni dirette con armi da fuoco».
TERRORISMO INTERNAZIONALE - I dieci arrestati sono accusati dell'articolo 270 bis del codice penale, terrorismo con finalità internazionali. Contestati inoltre, i singoli attentati.
24 INDAGATI,6 SONO GRECI - Nel corso dell'operazione denominata «Ardire» sono state effettuate oltre 40 perquisizioni in tutto il territorio italiano, nei confronti di altri 24 indagati. Tra gli indagati ci sono anche sei cittadini greci.
LE MENTI ALL'ESTERO - Raggiunti dal provvedimento anche due anarchici detenuti in Svizzera e Germania che, con i complici liberi in Italia, avevano progettato le campagne terroristiche dettandone tempi, obiettivi, documenti e sigle di rivendicazione.
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