ANNO 16 n° 274
Operativo da oggi
lo sportello di Viterbo
di Ebit.ter Lazio
Nella sede di Confesercenti
15/05/2012 - 13:39

La Confesercenti di Roma e del Lazio e FILCAMS Cgil Roma e Lazio, Fiscat Cisl Roma e Lazio e UILTuCS Uil Roma e Lazio hanno costituito l’Ente Bilaterale Regionale del Terziario del Lazio (EBIT-TER-Lazio), un fondamentale strumento al servizio delle imprese e dei lavoratori della nostra Regione che è sempre mancato sul nostro territorio, da oggi è operativo lo sportello sede di Viterbo in Via G. Rossini, 5.

L'Ente nasce per attuare modelli di riferimento per la promozione e lo sviluppo del Terziario e lo scopo è quello di proporre alle Aziende del settore uno strumento flessibile ed efficace capace di rispondere alle loro esigenze, in materia di mercato del lavoro in tempo reale, svolgendo e promuovendo attività di studio e ricerca, sperimentazione, documentazione, informazione nonché valutazione sulle iniziative finalizzate allo sviluppo di politiche attive del lavoro.

EBIT.TER.LAZIO intende costruir un ampio coinvolgimento delle imprese aderenti e soprattutto momenti di approfondimento degli aspetti specifici della contrattualistica territoriale, alla luce dei nuovi adempimenti a cui le imprese sono chiamate a rispondere, nonché delle opportunità che verranno loro offerte attraverso la piena applicazione dei contenuti del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

L’Ente fornisce supporto ed assistenza sulle politiche e sui sistemi della formazione e dell'apprendimento continuo, del mercato del lavoro e dell'inclusione sociale, ne coordina il lavoro e ne definisce le linee operative di indirizzo. Più nello specifico, i servizi offerti saranno:

1. servizi relativi alla gestione per imprese e dipendenti della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro : DLGS 81;

2. servizi relativi alla gestione della normativa - H.A.C.C.P.;

3. Formazione permanente e continua;

4. Parere di conformità per contratti di Apprendistato;

5. Conciliazione vertenze-Arbitrato;

MODALITÀ DI ADESIONE

Aderire all’ENTE bilaterale è semplice : l'importo deve essere indicato con apposita voce nella busta paga e le quote di finanziamento sono per il CCNL Terziario, distribuzione e servizi :

- a carico del datore di lavoro 0,10% su busta paga e contingenza- paga base

- a carico del dipendente 0,10%

COME

• Compilare la scheda anagrafica dell’azienda e inoltrarla presso la sede dell'ente;

• Compilare la scheda anagrafica dei dipendenti e inoltrarla presso la sede dell'ente;

• Trattenere la quota a carico del lavoratore all'atto della corresponsione della retribuzione mensile.

Per le aziende che applicano il CCNL terziario, distribuzione e servizi il versamento delle quote è mensile .

La riscossione avviene tramite modello F24, indicando nel campo “CAUSALE contributo “ il CODICE TCEB

 

Lo SCENARIO DI RIFERIMENTO

Gli Enti bilaterali sono chiamati a svolgere funzioni sempre più di interesse generale, pur essendo soggetti di diritto privato in settori quali :

• MERCATO DEL LAVORO

• FORMAZIONE PERMANENTE

• APPRENDISTATO

• D.lgs 81 e normativa HACCP

• CONCILIAZIONE ED ARBITRATO

• SISEMA SANITARIO INTEGRATIVO

• SISTEMA PENSIONISTICO COMPLEMENTARE

• SOSTEGNO AL REDDITO

• POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

che essi nascono all’interno degli accordi e degli assetti sindacali e sono, di fatto, STRUMENTI PRIVATI DI INTERESSE PUBBLICO.

Ma la novità autentica è che la nascita ed il sostegno all’EBIT.TER LAZIO scaturisce anche dalla fotografia che ci fa il Censis sul commercio e sul lavoro del Lazio.

Prima del 2007 infatti il commercio laziale cresceva più della media nazionale, oltre l’11% del valore aggiunto del PIL. Il peso del commercio sull’economia del Lazio passava infatti dal 9,8% al 10,6% con un aumento nel periodo 2003 – 2007 di tutti gli indicatori specifici: nr di imprese, addetti, valore aggiunto.

Con alcune sorprese evidenti che spiccano dallo studio : veri e propri poli commerciali, o distretti del commercio come Fondi, Viterbo, Tarquinia, zone dove il peso del commercio sull’insieme del tessuto economici è di gran lunga il più importante.

Latina, Frosinone e Viterbo hanno infatti tassi di crescita molto superiori a quelli del commercio di Roma.

2000-2007, il boom

95.000 dipendenti in più nel commercio del Lazio

il 66% dell’aumento dei dipendenti è di PMI con meno di 20 addetti

2007. La tenuta

485.000 occupati nel Lazio

19% del totale della Regione

+ 1% rispetto al 2000

E’ una fase in cui diminuiscono gli occupati in quasi tutti i settori dell’economia laziale ( P.A., trasporti, sanità, servizi sociali) ma aumenta invece nel commercio, nel turismo, nei servizi.

Il commercio è insieme al turismo il pilastro che nel decennio tiene in piedi il tessuto economico e produttivo di Roma e del Lazio.

2008-2009. Le avvisaglie

-6,5% della spesa commerciale nel Lazio

accesso al credito – diminuiscono gli impeghi del 2,6% alle pmi del settore

Quasi 11 mld di € di sofferenze bancarie nel 2010 con un aumento del 40% di imprese che falliscono e che portano i libri in tribunale

2010. Il crollo

si perdono nel commercio del Lazio 25.000 posti di lavoro, da 306.000 a 282.000

un dato eclatante sia rispetto all’andamento del settore a livello nazionale sia rispetto all’andamento degli altri settori dell’economia del Lazio.

2,5 milioni di ore di CIGS in deroga autorizzate.

Il 15% dei 138.000 commercianti laziali sono extra-comunitari.

Aumenta la despecializzazione

Al 31-12-2010 aumenta il commercio in sede fissa ( supermercati, abbigliamento, esercizi despecializzati) in relazione al cambiamento della composizione sociale dei titolari.

Il trend del commercio del Lazio è in calo continuo.

Aumento apparente e non veritiero dovuto alla riclassificazione dei codici ATECO.

La sola tipologia che non registra crisi è quella del commercio a bassa specializzazione e gli operatori extra-comunitari.

Da questo breve quadro di riferimento fornito dalla ricerca CENSIS , si comprende perché oggi più che mai è necessario continuare nella ricerca costante di una nuova bilateralità , di un nuovo confronto fra parti datoriali e parti sindacali e soggetti / organizzazioni a diverso titolo impegnate nella gestione del personale come l’Ordine dei Consulenti del lavoro.

Ogni soggetto operando nella specificità della propria attività e collaborando con gli altri soggetti produrrà i risultati necessari affinchè il comparto del terziario riesca ad uscire da questa crisi , riconfermando il suo ruolo di traino dell’economia e dello sviluppo .

 

 






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