

VITERBO - Si sono svolti ieri pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Nicola di Bari (il Duomo di Soriano nel Cimino) le esequie di Giuseppe Delle Monache, l’operaio di 58 anni deceduto martedì scorso a causa di un tragico incidente sul lavoro.
Volti rigati dalle lacrime e occhiali scuri sui volti delle moltissime persone presenti l’hanno detta lunga su quanto Delle Monache, che lascia la moglie e due figli di circa vent’anni, fosse apprezzato e benvoluto da tutta la comunità.
“Era una bravissima persona e un bravo padre di famiglia”. E ancora: “Giuseppe era un gran lavoratore”. Questi i commenti che, ieri, facevano amici e conoscenti del povero operaio all’uscita dal Duomo.
'Con grande dolore lo abbiamo salutato. Aveva un grande cuore e per questo sarà ricordalo da chi ha avuto la fortuna di conoscerlo - hanno invece detto i familiari - Ringraziamo sentitamente tutti coloro che si sono uniti al nostro dolore''.
Delle Monache, dipendente della cava Micci, martedì mattina era rimasto schiacciato da due blocchi di peperino mentre stava lavorando con un macchinario adibito al taglio delle lastre. Sull’ennesima morta bianca, adesso, le autorità competenti stanno cercando di fare luce, anche per accertare eventuali responsabilità.
Come già anticipato infatti, la Procura ha aperto un fascicolo - per il momento senza indagati né ipotesi di reato - di cui è titolare il sostituto Paola Conti.
Stando a quanto si è appreso l'autorità giudiziaria ha già posto sotto sequestro l'area della cava in cui lavorava Delle Monache al momento dell’incidente. Sigilli anche al macchinario adibito al taglio dei blocchi e alla lastra di peperino piombata addosso all’operaio.