ANNO 16 n° 273
Operaio morto al Buratti, annullata la festa di fine anno scolastico
06/06/2014 - 02:00

VITERBO (Fla. Lud.) – Non ci sarà nessuna festa di fine anno scolastico per gli alunni del liceo Mariano Buratti. L’evento in programma sabato mattina a piazza Unità d’Italia è stato annullato per rispetto di Massimiliano Fiorini, l’operaio 46enne morto mercoledì mentre stava lavorando all’interno dell’istituto di via Carletti. La manifestazione, organizzata in favore dell’Ail, associazione italiana contro la leucemia, avrebbe dovuto coinvolgere i ragazzi in una sorta di “Giochi senza frontiere” , con musica e balli, ma dopo il tragico incidente di mercoledì è stato ritenuto opportuno annullarla. Sabato 8 giugno, quindi, ultimo giorno di scuola, i ragazzi resteranno in classe e osserveranno un minuto di silenzio in memoria di Fiorini. Alle 11, orario di uscita in questa giornata particolare, verrà celebrata una messa in ricordo dell’operaio presso la chiesa di Sant’Angelo in Spatha, a piazza del Comune. Un’iniziativa questa promossa dalla preside dell’istituto Paola Moscucci.

Il corpo docente e gli alunni sono ancora sotto shock per l’incidente di mercoledì. Erano le 12, 15 circa di mercoledì, si stava svolgendo l’ultima ora di lezione quando improvvisamente un boato fortissimo è rimbombato nelle classi dell’ultimo piano dell’edificio più antico del Buratti. “Ha tremato il pavimento – ha raccontato un docente – pensavamo fosse il terremoto''. Poi la scoperta dell'incidente e la telefonata ai soccorsi. Personale sanitario del 118, poi vigili del fuoco, agenti della polizia locale e carabinieri si sono precipitati sul posto. 

I lavori per l’ascensore sono iniziati a settembre scorso ed erano quasi ultimati. Se ne occupava una ditta toscana, quella dove lavorava Massimiliano Fiorini. Mercoledì mattina gli operai stavano installando l’ascensore quando, per cause ancora da accertare, il gancio che lo sosteneva ha ceduto e il mezzo è precipitato nel vuoto insieme a Fiorini, che si trovava proprio sopra l’ascensore. Un volo di oltre 15 metri che gli è stato fatale. Le sue condizioni sono sembrate subito gravissime al personale paramedico che l’ha trasportato d’urgenza all’ospedale di Belcolle in codice rosso, ma il 46enne non ce l’ha fatta. E’ morto poco dopo il trasferimento al nosocomio cittadino.

La procura di Viterbo ha aperto un’inchiesta per far luce sulla dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità. Sarà invece compito dei tecnici del Servizio prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro (Spisll) valutare se i piani di sicurezza previsti siano stati rispettati. Intanto ieri mattina, di fronte all’ingresso dell’istituto, che è stato posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria, è stato deposto un vaso di fiori in memoria dell’operaio.

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