

In merito al depotenziamento dei servizi dell’Unità operativa semplice di Oncologia dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana, interviene il direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia dell’ospedale di Belcolle, Enzo Maria Ruggeri.
“Il servizio dell’Unità operativa semplice di Oncologia dell’Andosilla non ha subito da me alcun depotenziamento. L’unica differenza rispetto al passato consiste nel fatto che, essendo stati tolti da parte della Regione i letti di Day hospital, le chemioterapie vengono ora svolte in una modalità burocratica di tipo ambulatoriale, i cosiddetti Pacchetti ambulatoriali complessi (Pac) che al paziente non comportano alcun problema''.
''In merito all’attività del centro che, viene da più parti definita al collasso, avendo diverse volte effettuato nella settimana scorsa il servizio io stesso, ho potuto verificare di persona come la cosa non corrisponda al vero. Dai dati fornitimi dal responsabile dell’Oncologia di Civita Castellana relativi all’attività del 2011 si evince che sono state eseguite, presso quella struttura, 1600 visite e 641 chemioterapie. Considerando che in un anno ci sono circa 250 giorni lavorativi, la media consiste in 6,4 visite e 2,5 chemioterapie al giorno, attività che un solo medico, che lavora dal lunedì al venerdì, può ampiamente sostenere in un ambulatorio attivo almeno dalle 8 alle 14,30''.
''Per quel che ho potuto constatare - conclude Ruggieri - nella scorsa settimana, nessun paziente che si è presentato può aver avuto motivo di lamentarsi per un’attesa assolutamente inesistente. Se qualche paziente si è lamentato per le lunghe attese in altri momenti lo si deve a qualche inconveniente sporadico dell’organizzazione del lavoro per la quale ho fornito alcuni suggerimenti che, sono certo, saranno rapidamente messi in pratica”.