ANNO 16 n° 309
Oncologia, Viterbo al centro del confronto nazionale sulle novità presentate al congresso ESMO
All’Università della Tuscia il meeting Post-ESMO di Women for Oncology Italy. Al centro dell’incontro le nuove evidenze sul carcinoma mammario avanzato e i risultati di uno studio sul tumore dell’endometrio
05/11/2026 - 16:27

VITERBO - Viterbo ha ospitato il meeting Post-ESMO di Women for Oncology Italy, l’appuntamento annuale dedicato alle principali novità della ricerca oncologica internazionale e alle loro possibili ricadute sulla pratica clinica. L’evento, organizzato all’Università degli Studi della Tuscia con il patrocinio della Asl di Viterbo, ha riunito alcuni dei maggiori esperti italiani del settore per approfondire i risultati presentati al congresso della Società europea di oncologia medica (ESMO) e discutere le prospettive per la cura dei pazienti.

Responsabile scientifica dell’iniziativa è stata Fabiana Letizia Cecere, che ha sottolineato il valore della scelta di Viterbo come sede dell’incontro e l’importanza di rendere accessibili le innovazioni terapeutiche su tutto il territorio nazionale.

«Portare a Viterbo alcuni dei massimi esperti dell’oncologia italiana ha anche un forte valore simbolico: così come le competenze scientifiche di eccellenza possono convergere in una realtà territoriale, anche le innovazioni diagnostiche e terapeutiche devono poter raggiungere capillarmente i pazienti, indipendentemente dal luogo in cui vivono», ha dichiarato Cecere. «È questo il significato più profondo delle reti oncologiche: trasformare il progresso della ricerca in opportunità concrete di cura, accessibili a tutti».

Ad aprire i lavori è stata la professoressa Valentina Guarneri, presidente di Women for Oncology Italy. All’incontro ha portato il proprio saluto anche la professoressa Rossana Berardi, presidente eletta dell’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM).

Guarneri ha ricordato il ruolo che il Post-ESMO ricopre da dieci anni nell’attività scientifica dell’associazione: «Il nostro obiettivo è offrire una sintesi delle principali novità presentate al congresso ESMO, ma soprattutto andare oltre la semplice presentazione dei risultati. Attraverso il confronto con esperti, vogliamo promuovere una lettura critica delle evidenze, discuterne il reale impatto e comprendere come possano tradursi in cambiamenti concreti nella pratica clinica quotidiana».

Tra i temi di maggiore interesse sono stati approfonditi i dati relativi alle pazienti con metastasi cerebrali coinvolte negli studi TROPION-Breast02 e DESTINY-Breast06, che hanno riportato l’attenzione su uno dei bisogni clinici ancora insoddisfatti nel trattamento del carcinoma mammario avanzato.

«Gli anticorpi farmaco-coniugati (ADC) stanno mostrando risultati promettenti anche in questa popolazione, tradizionalmente associata a una prognosi sfavorevole e a opzioni terapeutiche limitate», ha evidenziato Guarneri. La presidente ha inoltre sottolineato l’importanza delle analisi dedicate a queste pazienti, spesso escluse in passato da numerosi studi registrativi.

Spazio anche alle novità sul carcinoma dell’endometrio avanzato o recidivato. Tra i risultati scientifici presentati al congresso ESMO figura lo studio randomizzato di fase III TroFuse-005, illustrato in sessione plenaria dalla professoressa Domenica Lorusso, componente del direttivo di Women for Oncology. La ricerca ha evidenziato un miglioramento della sopravvivenza globale con sacituzumab tirumotecan, un anticorpo farmaco-coniugato, rispetto alla chemioterapia nelle pazienti già sottoposte a trattamento con platino e immunoterapia.

Il meeting ha rappresentato un’occasione di confronto tra specialisti sulle nuove evidenze scientifiche e sulle modalità con cui trasferirle nella quotidianità clinica. Un passaggio fondamentale per fare in modo che i progressi della ricerca oncologica possano tradursi in percorsi di cura sempre più efficaci e accessibili.






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