ANNO 16 n° 273
Omicidio stradale: una condanna a Viterbo
Un automobilista urtò un anziano durante la retromarcia
12/02/2021 - 06:41
di Stefano Marini Balestra

VITERBO - Il reato di “omicidio stradale” introdotto con legge n.41 del 23.3.16, oggi rubricato all’art. 569bis del codice penale, prevede pene pari l’omicidio colposo (2/7anni reclusione), però in alcuni casi, per es. guida in stato di ebrezza, pene pesanti e revoca patente di guida.

Della pena prevista per questa “nuova” figura di condotta penalmente rilevante ne ha fatto le spese un automobilista trentenne che nel 2014 ebbe la sventura di urtare un anziano in fase di retromarcia nel comune di Soriano. Il pedone investito, comunque acciacato da mali dell’età, a causa delle lesioni subite, morì.

Lex sed dura lex. Nonostante la pronta assistenza prestata dopo l’incidente e le scuse poi pure rivolte durante il processo alle parti civili, l’uomo è stato condannato dal Tribunale di Viterbo (giudice dr.ssa Mattei) alla pena di 8 mesi e sospensione della patente. Certamente il Tribunale, correttamente, ha concesso all’imputato le più ampie attenuanti, quali pena, per es. sospensione della pena.

Il fatto c’era, la legge pure. Non poteva essere diversamente.






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