ANNO 16 n° 274
Omicidio Sardi: pena ridotta per i fratelli Mulas
Il pronunciamento della Corte d'Assise d'Appello a dieci anni dal delitto
18/01/2012 - 19:06

di Flavia Ludovisi

VITERBO – Con tre condanne dai sette ai dieci anni di reclusione, si è conclusa lunedì scorso, 16 gennaio, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma, la complicata vicenda giudiziaria di Roberto e Manuel Mulas e Cesare Basolato, coinvolti nell’omicidio di Luciano Sardi, avvenuto a Monterosi nell’ agosto 2002, il cui cadavere venne trovato pressi di un casolare di proprietà dei Mulas.

Sardi, un pregiudicato residente a Guidonia, fu freddato a colpi d’arma da fuoco e poi gettato in un fosso. A pochi metri dal cadavere fu trovato anche un pacco contenente circa 300 grammi di cocaina purissima.

Una circostanza, quest’ultima, che indirizzò subito le indagini verso un regolamento di conti tra bande di spacciatori. Sia il Sardi che i Mulas, infatti, erano noti alle forze dell’ordine, in particolare la vittima che era già stata accusata di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Reo confesso pochi giorni dopo l’omicidio, il terzo fratello Mulas, Michele, all’epoca 28enne, che fu condannato con sentenza definitiva.

La procura generale però ritenne che anche gli altri due fratelli Mulas, Roberto e Manuel – quest’ultimo assistito dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli - fossero stati determinanti tanto che furono condannati in primo grado con rito abbreviato per concorso in omicidio.

Assolti per ben due volte in appello, nel 2003 e nel 2008, dopo i ricorsi presentati in Cassazione, la quale, a sua volta, rimandava gli atti alla Corte, il processo è stato rinviato di fronte ad una nuova Corte d’Assise d’Appello.

Lunedì scorso, infine, la sentenza che azzera le due precedenti assoluzioni, e condanna Roberto Mulas a 10 anni e 8 mesi di reclusione, il fratello Manuel a 7 anni e 3 mesi. In primo grado erano stati invece condannati rispettivamente a 18 anni e a 13 anni.

Diversa la vicenda di Cesare Basolato, gestore di una sala giochi di Monterosi che si sarebbe incontrato a cena con il Sardi e i fratelli Mulas la sera del delitto per discutere probabilmente della partita di cocaina.

La Corte d’Assise d’Appello gli ha infatti inflitto 7 anni e 9 mesi di reclusione, mentre in precedenza era stato assolto.






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