ANNO 16 n° 273
Omicidio Rizzello. Nominati i periti
La Corte d'assise ha imposto lo sfoltimento delle liste testimoniali
01/07/2011 - 15:52

Sarà Maurizio Marasco, docente di psicopatologia forense all’Università La Sapienza, a verificare la capacità di intendere e di volere di Giorgio De Vito.

Si è svolta questa mattina nell’aula 4 del tribunale viterbese la seconda udienza del processo in Corte d’assise che vede sul banco degli imputati Giorgio De Vito, il napoletano di 35 anni accusato di aver ucciso Marcella Rizzello, la mattina del 3 febbraio 2010, davanti alla sua bambina Giada che, all’epoca dei fatti, aveva soltanto 14 mesi.

Durante la seduta del 17 giugno scorso, la Corte aveva accolto la richiesta di perizia psichiatrica sull’uomo e, oggi, ha incaricato il dottor Marasco di studiare il caso e, in particolare, di verificare se, il giorno del delitto, De Vito fosse lucido oppure no.

Lo psichiatra inizierà “i lavori” il 21 luglio prossimo e avrà sessanta giorni di tempo per depositare la perizia, i cui risultati saranno illustrati durante l’udienza del 21 ottobre.

Sempre in merito alla perizia psichiatrica, inoltre, sono state formalizzate tutte le nomine dei consulenti di parte: Giovan Battista Traverso per il pubblico ministero Renzo Petroselli; Stefano Ferracuti per i legali Antonio Rizzello (che assiste Marco e Pasquale Rizzello, fratello e padre della vittima) e Maria Cristina Rosa (per la madre Lucia Pastraro). C’è poi Cristiana Morera per i legali Fabrizio Ballarini (avvocato del compagno di Marcella, Francesco Vincenzi) e Stefania Sensini (che rappresenta la piccola Giada); Francesco Bruno, infine, per la difesa, rappresentata dagli avvocati Enrico Valentini e Mario Rosati.

Per quanto riguarda invece la corpose liste testimoniali presentate il 17 giugno scorso, il giudice Pacioni è stato categorico: o si sfoltiscono o sarà la Corte a farlo, e “per ogni circostanza si ammette un massimo di tre testi”.

L’imposizione dei giudici ha lasciato piuttosto perplesse le parti che, adesso, dovranno frazionare il delitto di Marcella in tanti piccoli episodi su cui, di volta in volta, i testimoni saranno chiamati a riferire in aula.

Il sostituto Petroselli, in ogni caso, ha subito rinunciato rinunciato a undici testimoni - ovvero i carabinieri che hanno seguito le indagini sul delitto – e la prossima udienza, quella del 7 ottobre, il valzer delle audizioni inizierà proprio con otto testi di Petroselli, fra questi: la madre, il padre ed il compagno di Marcella.






Facebook Twitter Rss