ANNO 16 n° 274
Omicidio Paternollo,
č morto a Perugia
Gianni Triberio
07/11/2013 - 10:54

VITERBO – E’ morto lunedì a Perugia dopo una lunga malattia Gianni Triberio, condannato in via definitiva a 18 anni perché ritenuto il mandante della tentata rapina alla Tecom, al Pilastro, sfociata poi nell’omicidio dell’imprenditore David Paternollo, ucciso per mano del complice, Michele Pellecchia.

I fatti risalgono al gennaio del 2008. Per l’accusa, Triberio, venuto a conoscenza di una grossa somma di denaro in contanti in mano di Paternollo, studiò i dettagli della rapina per prendere quei soldi prima che finissero in banca. La mattina dopo il suo complice, l’ex usciere comunale Pellecchia, si recò alla sede della Teocm, in via Rossi Danielli e minacciò Paternollo con una pistola per spaventarlo. Ma la reazione dell’imprenditore, che Pellecchia non si aspettava, gli fece premere il grilletto, un colpo letale.

Triberio, 62 anni, aveva lasciato il carcere di Mammagialla lo scorso anno per motivi di salute, dopo aver subito diversi interventi chirurgici a Belcolle. L’autore materiale del delitto, invece, Pellecchia, che era stato condannato a 20 anni con il rito abbreviato, si trova ancora in carcere, in una località segreta. Fu infatti spostato da Mammagialla per evitare possibili ritorsioni da parte degli altri detenuti per il fatto di aver tradito il suo mandante, Triberio appunto.






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