ANNO 16 n° 275
Omicidio Melania, processo a luglio
31/03/2012 - 09:41

Solo uno sguardo fugace tra Salvatore Parolisi, unico imputato per la morte della moglie, Melania Rea, e la madre della ragazza oggi nell'udienza davanti al Gup. Il 13 luglio verrà discussa la perizia medico legale chiesta dalla difesa di Parolisi. Oggi sono stati ascoltati tre testimoni e dopo cinque ore e mezza di udienza il gup di Teramo, Marina Tommolini, ha fissato al 30 maggio un'altra udienza del processo: sarà ascoltato un altro conduttore di cane molecolare, e proseguirà il confronto con quello sentito oggi, la cui deposizione - secondo quanto si è appreso - avrebbe suscitato non poche perplessità.

Chiesto il prelievo di Dna a due testimoni. Sempre per il 30 maggio saranno invitati a comparire due macedoni - padre e figlio - che vivevano in una roulotte situata a Colle San Marco, verso la quale si era diretto uno dei cani molecolari utilizzati durante le indagini sull'omicidio. Nella stessa circostanza a loro sarà inoltre chiesto di sottoporsi a prelievo salivare. I due macedoni lavoravano nelle vicinanze del punto in cui scomparve Melania Rea e un cane molecolare fiutò tracce della donna nei pressi della loro automobile.

Nelle quattro ore e mezza dell'udienza, Parolisi solo una volta, per un attimo, si è girato verso la zona alla sua sinistra dove sono il padre, la madre e il fratello di Melania e, secondo quanto riferito da un testimone, avrebbe fatto anche un cenno impercettibile. Non ci sono state reazioni da parte dei familiari.

La madre di Melania: nel vedere Salvatore provo solo dolore. La madre di Melania, Vittoria, visibilmente provata, alla domanda su cosa avesse provato nel vedere il presunto assassino della figlia, ha detto commossa e nervosa: «Solo un genitore che ha provato un dolore immenso come il nostro può capirmi». «Voglio solo giustizia per quanto è successo. Non voglio parlare ancora di Salvatore perché quello che mi interessa è che venga chiarita la verità» ha detto Michele Rea, il fratello di Melania.

Il Gup Tommolini, affiderà la superperizia chiesta dalla difesa al medico legale Gianluca Bruno e alla genetista Sara Gino. Ma è prevista la presenza di altri cinque periti: Adriano Tagliabracci, per la Procura; Lorenzo Varetto ed Emiliano Giardina, per la difesa di Parolisi; Francesco Introna e Marina Baldi, per la famiglia di Melania. Saranno loro, quindi, a dover stabilire l'ora della morte e la dinamica del delitto, come chiesto dai difensori di Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile.

Oggi è stato ascoltato il conduttore del cane molecolare usato per le ricerche (già definito «inaffidabile» dalla Procura). Sembra che la testimonianza sia stata lacunosa, per questo, il Gup il 30 maggio ascolterà un altro conduttore di cane molecolare. Sempre oggi sono stati sentiti anche un ragazzo che ha dichiarato di aver visto un uomo vestito di scuro sul pianoro di Colle San Marco (Ascoli Piceno), ma che non ha saputo specificare l'ora, indicando un arco di tempo dalle 10 alle 17; una vedetta del battaglione di Chieti, in servizio vicino al poligono di Ripe il quale non avrebbe visto l'auto di Parolisi transitare nella zona dove fu poi trovato il corpo di Melania, devastato da 35 coltellate.

 Ilmessaggero.it






Facebook Twitter Rss