ANNO 16 n° 274
Omicidio Melania, perquisizioni dei carabinieri in casa di Salvatore Parolisi
I militari stanno cercando una valigia
08/07/2011 - 13:07

I carabinieri di Ascoli si trovanoa Frattamaggiore (Napoli) in casa di Salvatore Parolisi. Il caporal maggiore dell'esercito italiano è accusato dell'omicidio volontario di sua moglie Melania Rea, trovata uccisa il 20 aprile scorso a Ripe di Civitella (Teramo). La perquisizione è in corso.

IN CASA - Salvatore Parolisi è presente nella sua abitazione di Frattamaggiore, mentre i carabinieri effettuano la perquisizione. Secondo quanto si è appreso, i militari hanno controllato prima le stanze dell'appartamento dove vivono i genitori di Parolisi, e successivamente l'interno di un box nel cortile al piano terra dell'abitazione. Il caporal maggiore dell'Esercito infatti, dopo aver lasciato la casa di Folignano, dove abitava con la moglie, si è trasferito a casa dei propri genitori a Fratta Maggiore. Il militare è in licenza dal 18 aprile.

VALIGIA - I carabinieri sembra stiano cercando una valigia. Parolisi non l'aveva in casa e pertanto i militari, insieme con il caporal maggiore dell'esercito indagato per l'omicidio della moglie Melania Rea, si sono diretti a Somma Vesuviana, in casa dei suoceri dell'uomo. Potrebbe trattarsi di un trolley che l'amico di Parolisi, Raffaele Paciolla, aveva visto nel bagagliaio dell'auto di Salvatore il giorno della scomparsa di Melania.

IMPORTANTI ATTIVITÀ DI INDAGINE - «Più passa il tempo e più diventa difficile trovare testimonianze che attestino che il 18 aprile scorso Melania Rea fosse a San Marco nell'orario che il marito, Salvatore Parolisi, indica». Così spiega all'agenzia Ansa il colonnello Alessandro Patrizio, comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli confermando che alcuni militari dell'Arma sono in trasferta in queste ore nel Napoletano per importanti attività di indagine legate al brutale assassinio della giovane mamma di Somma Vesuviana.

«NON ERANO AL PIANORO» - Il lavoro di raccolta di informazioni da parte dei carabinieri, che hanno sentito decine di testimoni, sembra ormai concluso. «Abbiamo sentito tante persone e di Melania non c'è traccia quel pomeriggio al pianoro di San Marco, come non c'è traccia di Parolisi». Il caporal maggiore dell'esercito ha sempre sostenuto che quel giorno lui, la moglie e la bambina erano saliti al pianoro intorno alle 14.30, ma secondo le testimonianze raccolte la donna non sarebbe mai arrivata lì e Parolisi stesso vi sarebbe arrivato ben più tardi dell'orario da lui indicato. «Tutto quanto raccolto è ora all'attenzione della Procura di Ascoli per le valutazioni finali», conclude Patrizio.

(Corriere della Sera.it)






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