

VITERBO - È in programma oggi, compatibilmente con le sue condizioni cliniche, l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip del presunto responsabile dell’omicidio avvenuto venerdì nel quartiere Santa Lucia di Viterbo. Si tratta di David Ernesti, 47 anni, attualmente piantonato dalle forze dell’ordine nel reparto di medicina protetta dell’Ospedale Santa Rosa dove è stato trasferito dopo l’arresto.

Ernesti è accusato di aver accoltellato a morte Giovanni Bernabucci, 52 anni, noto come “La Iena”, al culmine di una lite scoppiata all’interno dell’abitazione in cui si trovava la vittima. Secondo le ricostruzioni investigative, Bernabucci sarebbe stato colpito con numerosi fendenti – si parla di almeno 26 – durante un litigio la cui causa resta ancora al vaglio degli inquirenti.
Gli agenti della Polizia di Stato hanno sequestrato i telefoni cellulari di entrambi gli uomini per analizzare eventuali chat, messaggi o chiamate che possano aiutare a ricostruire con maggior precisione la dinamica dei fatti e le motivazioni del tragico gesto.
Dopo aver colpito Bernabucci, Ernesti – secondo quanto emerso – avrebbe contattato le forze dell’ordine per confessare quanto accaduto e indicare dove si trovava l’amico gravemente ferito. All’arrivo degli agenti, Bernabucci è stato trovato in condizioni critiche nell’appartamento; ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano.
La convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia, che dovranno essere condotti dal giudice per le indagini preliminari Daniela Rispoli, sono passaggi chiave nelle prossime fasi dell’inchiesta. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.
Nelle prossime ore è previsto anche l’esame autoptico sul corpo di Bernabucci, che chiarirà con esattezza il numero delle coltellate inferte e quali di queste siano risultate fatali.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Viterbo, con l’obiettivo di ricostruire in modo definitivo motivazioni e responsabilità della tragica vicenda.