



SORIANO NEL CIMINO - Le indagini sull'omicidio di Salvatore Bramucci hanno raggiunto una svolta significativa con gli ultimi due arresti di Alessio Pizzuti e Costantin Pomirleanu. I due sospettati sono stati presentati durante una conferenza stampa tenuta alla presenza del procuratore capo Paolo Auriemma, del comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo, il colonnello Massimo Friano, e del pm Massimiliano Siddi.
Con questi arresti, le autorità ritengono di aver concluso la fase principale delle indagini sul delitto. Costantin Pomirleanu, in particolare, è il compagno di Sabrina Bacchio, cognata della vittima, Salvatore Bramucci.
L'accusa nel caso di Pomirleanu è di aver collaborato con la moglie al reclutamento del gruppo di fuoco e di aver partecipato alla pianificazione del delitto. Per gli inquirenti, invece, Alessio Pizzuti è stato assoldato insieme agli altri killer nella realizzazione della fase preparatoria fatta di riunioni e sopralluoghi, ma al momento della realizzazione del piano omicida, quest'ultimo ha desistito a poche ore dal fatto.

L'omicidio di Bramucci, avvenuto il 7 Agosto 2022 mentre si trovava a bordo della propria auto in una zona di campagna a Soriano nel Cimino, ha portato agli arresti precedentemente effettuati di Tonino Bacci e Lucio La Pietra, considerati presunti sicari, oltre alle sorelle della vittima, Sabrina ed Elisabetta Bacchio. Queste ultime sono state indicate rispettivamente come ideatrice e mandante dell'assassinio.
Durante la conferenza stampa, sono state spiegate le procedure delle indagini, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla presunta motivazione dietro l'omicidio.
Il procuratore capo Paolo Auriemma ha dichiarato che la chiusura delle indagini rappresenta un passo importante per portare giustizia nel caso e ha elogiato il lavoro delle forze dell'ordine nell'identificare e arrestare i presunti responsabili.

Al momento, gli accusati si trovano in attesa del processo, un settimo indagato è in attesa del procedimento cautelare, ma durante la conferenza non è stato svelato il nome di quest'ultimo.
SORIANO NEL CIMINO - Le indagini sull'omicidio di Salvatore Bramucci hanno raggiunto una svolta significativa con gli ultimi due arresti di Alessio Pizzuti e Costantin Pomirleanu. I due sospettati sono stati presentati durante una conferenza stampa tenuta alla presenza del procuratore capo Paolo Auriemma, del comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo, il colonnello Massimo Friano, e del pm Massimiliano Siddi.
Con questi arresti, le autorità ritengono di aver concluso la fase principale delle indagini sul delitto. Costantin Pomirleanu, in particolare, è il compagno di Sabrina Bacchio, cognata della vittima, Salvatore Bramucci.
L'accusa nel caso di Pomirleanu è di aver collaborato con la moglie al reclutamento del gruppo di fuoco e di aver partecipato alla pianificazione del delitto. Per gli inquirenti, invece, Alessio Pizzuti è stato assoldato insieme agli altri killer nella realizzazione della fase preparatoria fatta di riunioni e sopralluoghi, ma al momento della realizzazione del piano omicida, quest'ultimo ha desistito a poche ore dal fatto.
L'omicidio di Bramucci, avvenuto il 7 Agosto 2022 mentre si trovava a bordo della propria auto in una zona di campagna a Soriano nel Cimino, ha portato agli arresti precedentemente effettuati di Tonino Bacci e Lucio La Pietra, considerati presunti sicari, oltre alle sorelle della vittima, Sabrina ed Elisabetta Bacchio. Queste ultime sono state indicate rispettivamente come ideatrice e mandante dell'assassinio.
Durante la conferenza stampa, sono state spiegate le procedure delle indagini, anche se non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla presunta motivazione dietro l'omicidio.
Il procuratore capo Paolo Auriemma ha dichiarato che la chiusura delle indagini rappresenta un passo importante per portare giustizia nel caso e ha elogiato il lavoro delle forze dell'ordine nell'identificare e arrestare i presunti responsabili.
Al momento, gli accusati si trovano in attesa del processo, un settimo indagato è in attesa del procedimento cautelare, ma durante la conferenza non è stato svelato il nome di quest'ultimo.