ANNO 16 n° 266
''Omicidio Bramucci, avremmo voluto condanne pił severe''
Parla Mascia, la figlia della vittima, dopo la lettura della sentenza che ha condannato i 6 imputati
21/01/2025 - 07:01

VITERBO - ''Avremmo voluto condanne più pesanti''. Così Mascia Bramucci, figlia di Salvatore Bramucci ucciso a colpi di pistola il 7 agosto 2022, ieri dopo la lettura della sentenza.

Per il delitto sono stati condannati tutti i 6 imputati accusati di omicidio pluriaggravato, ma non c'è stato nessun ergastolo. Il pm ne aveva chiesti quattro. Le sorelle Elisabetta e Sabrina Bacchio, rispettivamente moglie e cognata della vittima, sono state condannate 24 anni di carcere, il compagno di Sabrina, Costantin Dan Pomirleanu a 20 anni, Tonino Bacci, a 28 anni, Lucio La Pietra e Alessio Pizzuti rispettivamente a 27 e 18 anni di carcere.

Gli imputati dovranno risarcire anche le parti civili: Mascia Bramucci per 50mila euro e il fratello della vittima, Isolino, per 25mila euro.

Secondo il pubblico ministero Massimiliano Siddi il delitto sarebbe stato pianificato per motivi economici. Bramucci stava progettando di trasferirsi a Tenerife portando con sé un ingente patrimonio in denaro di cui la moglie non avrebbe più beneficiato.

In aula il pm ha anche ricostruito i ruoli dei 6 imputati: Elisabetta Bacchio avrebbe ideato il delitto; Sabrina Bacchio e Tonino Bacci sarebbero stati i registi dell'operazione; Costantin Dan Pomirleanu avrebbe avuto un ruolo da protagonista attivo sia finanziariamente che logisticamente; Lucio La Pietra, tra gli esecutori materiali del delitto, è stato ritenuto l'autore più probabile degli spari che hanno ucciso Bramucci, mentre Alessio Pizzuti ha partecipato alla fase organizzativa tirandosi indietro all'ultimo.

Per il pm Siddi le sei condanne dimostrano che l'impianto accusatorio ha retto.

Resta da definire, con un procedimento a sé, la posizione di Ismail Memeti, il macedone arrestato a novembre scorso per aver fornito l'auto utilizzata nel delitto.






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