

VITERBO – (i.m.) Viterbo si tinge di giallo con Ombre festival. Dal 20 al 24 luglio si potranno incontrare più di 50 scrittori di fama nazionale e internazionale, oltre che assistere a spettacoli teatrali, dibattiti sulla legalità, mafia e terrorismo. Ci sarà anche il premio Romiti, consegnato per la prima volta ai racconti di giovani studenti della Tuscia.
La manifestazione nasce da un’idea dell’associazione di poliziotti Mariano Romiti, con il sostegno della regione Lazio, dell’amministrazione comunale di Viterbo, della fondazione Carivit, di vari sponsor privati e il patrocinio della polizia di Stato, prefettura e archivio di Stato di Viterbo. La partecipazione a tutti gli eventi sarà completamente gratuita.
''Ci saremo trovati in difficoltà con la letteratura rosa – spiega Alessandro Maurizi, direttore di Ombre festival e presidente dell’associazione Romiti -, per questa manifestazione abbiamo scelto il giallo e il noir che rappresenta la nostra professione. Il nome del festival sta ad indicare che durante i molti appuntamenti in programma l’attenzione si concentrerà su tutte le ombre dell’essere umano per cercare di sviscerare gli aspetti nascosti dell’uomo. Si parlerà anche di terrorismo e Isis, argomento tristemente fin troppo attuale. Con il premio Romiti junior abbiamo poi, coinvolto i ragazzi delle scuole di Viterbo – continua il presidente – e con la ‘scusa’ di scrivere un racconto giallo per il concorso, abbiamo messo loro nella condizione di dover parlare di legalità. Noi abbiamo fornito solo gli strumenti utili per la redazione degli scritti portando i giovani scrittori in questura in modo che potessero conoscere come si svolge una nostra giornata tipo. Su 100 lavori presentati una giuria di poliziotti ne ha scelti 15, che faranno parte di 'Le ombre dei ragazzi', un’antologia che verrà pubblicata a breve. Il vincitore del premio Romiti sarà proclamato il 23 luglio presso l’arena Borges, ovvero la sala regia del comune. Dagli elaborati scritti sono usciti fuori degli aspetti molto interessanti per il nostro lavoro che inoltre ci hanno mostrato quale immagine i ragazzi hanno del mestiere che facciamo: non è sempre positiva, anzi in metà delle storie siamo degli assassini''.
Loriano Macchiavelli, Giancarlo Caselli, Magdi Allam, Peppino Mazzotta e Carlo Bovini sono solo alcune delle personalità che prenderanno parte agli eventi di Ombre festival. Ogni location di Viterbo, sei in totale, sarà dedicata ad uno scrittore che si è occupato delle ombre dell’uomo.
Il progetto si inserisce in un estate viterbese già ricca di tanti eventi e, come sostengono l’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi e l’assessore alle politiche giovanili e sociali Alessandra Troncarelli, questo è indice che la Città dei Papi è sempre attiva e in prima linea per lo sviluppo e la diffusione della cultura. Importante anche il sostegno della Regione e in special modo del consigliere Enrico Panunzi che ha creduto e collaborato alla realizzazione del progetto. Senza dimenticarsi del contributo della fondazione Carivit: ''Ombre festival è un evento speciale – sottolinea il presidente Mario Brutti - perché mette in diretto contatto i cittadini con il tema della legalità, anzi contribuisce a creare una cultura della legalità''.
''Sono orgoglioso del lavoro svolto dai membri dell’associazione Romiti – conclude Lorenzo Suraci, questore di Viterbo -. Il festival è la dimostrazione che i miei colleghi non sanno fare solo gli ‘sbirri’ e che la polizia è vicina alla gente anche con iniziative come questa''.