



VITERBO – Un mese di incontri, dibattiti, spettacoli e riflessioni con protagonisti della cultura, del giornalismo, delle istituzioni e della politica italiana. È stata presentata questa mattina, nella Sala Regia di Palazzo dei Priori, la settima edizione di Ombre Festival, in programma dal 5 luglio al 1° agosto, manifestazione ormai considerata uno degli appuntamenti culturali di riferimento del panorama della Tuscia, così come a livello nazionale.
Alla conferenza stampa sono intervenuti la sindaca Chiara Frontini, il vicesindaco e assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Enrico Panunzi, il questore Giorgio Di Munno, il segretario provinciale del SIULP Giuseppe Becattini, il presidente di Unindustria Viterbo Andrea Belli e il direttore artistico del festival Alessandro Maurizi.

Frontini: 'Un investimento strategico per la città'
Aprendo la presentazione, la sindaca Chiara Frontini ha definito Ombre Festival 'un appuntamento ormai di scala nazionale', sottolineando come rappresenti uno strumento fondamentale per la promozione culturale e turistica di Viterbo.
'Ogni anno il festival cresce in maniera sostenibile – ha affermato – e riesce ad attirare l'attenzione del mondo del giornalismo, della politica e dei media. È un investimento strategico per la città e si inserisce perfettamente nel percorso della candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura 2033'.
La prima cittadina ha inoltre ringraziato gli organizzatori, i volontari dell'associazione Ombre e tutti gli enti pubblici e privati che sostengono la manifestazione.

Antoniozzi: 'Libertà e legalità sono il cuore del festival'
Il vicesindaco Alfonso Antoniozzi ha posto l'accento sul tema scelto per questa edizione, dedicata a San Francesco d'Assisi, spiegando come il filo conduttore sarà il rapporto tra libertà e legalità.
'Non si può parlare di legalità senza parlare di libertà – ha spiegato –. È una riflessione che attraverserà tutto il festival, in un programma capace di affrontare temi culturali e civili di grande attualità'.
Antoniozzi ha inoltre evidenziato il lavoro organizzativo svolto dagli uffici comunali per consentire lo svolgimento della manifestazione nei diversi spazi del centro storico.

Panunzi: 'Il Consiglio regionale continuerà a sostenere il festival'
Il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Panunzi ha annunciato il rinnovo del sostegno istituzionale alla manifestazione, definendola 'una tappa ormai stabile nella programmazione culturale del Consiglio regionale del Lazio'.
Secondo Panunzi, la scelta di dedicare l'edizione 2026 a San Francesco assume un significato particolare in un periodo segnato da guerre e tensioni internazionali.
'Il messaggio del Santo di Assisi è oggi più attuale che mai. Manifestazioni come Ombre Festival lasciano un segno e invitano a riflettere sui valori fondamentali della convivenza civile'.

Becattini: 'La cultura rafforza sicurezza e coesione'
Il segretario provinciale del SIULP Giuseppe Becattini ha ricordato il legame tra il sindacato di polizia e il festival fin dalla sua nascita.
'La sicurezza non significa soltanto controllo del territorio, ma anche prevenzione, partecipazione e cultura. Manifestazioni come questa contribuiscono a costruire comunità più consapevoli e coese'.
Belli: 'La cultura è anche sviluppo economico'
Per il presidente di Unindustria Viterbo Andrea Belli il festival rappresenta un investimento anche sul piano economico.
'La cultura genera crescita, migliora la percezione del territorio e crea opportunità. Per questo il mondo delle imprese continua a credere in Ombre Festival'.

Maurizi: 'Un festival ormai riconosciuto a livello nazionale'
Nel suo intervento il direttore artistico Alessandro Maurizi ha ripercorso la storia della manifestazione, nata dall'esperienza dell'associazione Ombre e cresciuta fino a diventare uno dei festival culturali più seguiti del Paese.
'L'idea era quella di creare un contenitore che parlasse di legalità, ma anche di letteratura, teatro, musica e attualità. Oggi possiamo dire di essere diventati un punto di riferimento nazionale'.
Maurizi ha spiegato che il festival sarà dedicato a San Francesco d'Assisi, definito 'un autentico rivoluzionario capace di cambiare il mondo attraverso la forza delle proprie scelte'.
Il programma vedrà la partecipazione di numerosi ospiti del panorama nazionale, tra giornalisti, magistrati, scrittori, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti della politica italiana. Gli incontri si svolgeranno tra Piazza del Plebiscito, Piazza della Repubblica, Piazza del Gesù e Piazza San Lorenzo.
Il sostegno del Comune
Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre annunciato che l'amministrazione comunale proporrà, attraverso l'assestamento di bilancio, un incremento del contributo destinato al festival, con l'obiettivo di portare il sostegno economico del Comune a 50 mila euro, confermando così la volontà di continuare a investire su una manifestazione ritenuta strategica per la crescita culturale e turistica della città.
