ANNO 16 n° 196
Ombre Festival, Emanuele Filiberto racconta Maria José: «Con lei ho conosciuto la storia d'Italia»
Nel Cortile di Palazzo dei Priori la presentazione del libro La Regina di Maggio: «È il mio omaggio a mia nonna e agli 80 anni della Repubblica»
Francesco
14/07/2026 - 06:58
di Francesco Maria Ricci

VITERBO – Una serata dedicata alla memoria, alla storia e ai ricordi di famiglia quella che ha visto protagonista Emanuele Filiberto di Savoia all'Ombre Festival, dove ha presentato il suo libro La Regina di Maggio (Sperling & Kupfer), dialogando con Marina Bernini e Paolo Casini davanti al pubblico del Cortile di Palazzo dei Priori.

Accolto con calore dagli organizzatori e dagli applausi dei presenti, Emanuele Filiberto ha raccontato il legame profondo con la nonna Maria José, ultima regina d'Italia, figura alla quale ha voluto dedicare un memoriale intimo, nato – come ha spiegato – in occasione degli 80 anni della Repubblica.

«Ho scelto di raccontare mia nonna perché è stata la persona che mi ha insegnato la storia della mia famiglia e ad amarla. Era una donna moderna, libera, intelligente e molto avanti rispetto al suo tempo», ha detto nel corso dell'incontro.

Nel ripercorrere la vita della sovrana, Emanuele Filiberto ha ricordato la sua formazione alla corte belga, l'arrivo in Italia dopo il matrimonio con Umberto di Savoia e il difficile rapporto con il regime fascista. Secondo il principe, Maria José comprese fin da subito i rischi rappresentati dall'ascesa di Benito Mussolini e cercò, nei limiti del proprio ruolo, di contrastarne l'azione.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai grandi passaggi della storia italiana, dalla marcia su Roma all'8 settembre, fino al referendum del 1946 e all'esilio della famiglia reale, conclusa il 15 marzo 2003, quando Emanuele Filiberto è tornato in Italia insieme a suo padre Vittorio Emanuele. Su questi temi il Principe ha proposto la lettura contenuta nel libro, invitando il pubblico ad affrontare la storia con spirito critico.

«Non credo che la storia debba essere riscritta, ma compresa. È importante continuare a confrontarsi sui fatti senza pregiudizi», ha affermato.

Tra i momenti più emozionanti della serata il ricordo delle conversazioni con la nonna nella casa di Ginevra, dove, ancora ragazzo, ascoltava i suoi racconti sulla monarchia, sulla guerra e sui protagonisti del Novecento. «Quando i miei coetanei studiavano la storia sui libri, io avevo la fortuna di ascoltarla direttamente da chi l'aveva vissuta», ha raccontato.

Nel corso dell'incontro ha parlato anche dell'esilio vissuto dalla sua famiglia, definendolo «un luogo che puoi vedere, ma dove non puoi entrare», e ha ricordato con emozione il ritorno in Italia nel dicembre del 2002, vissuto come «un momento di libertà».

La serata si è conclusa con il firmacopie che ha coinvolto tutti i presenti. Più di 100 copie vendute e un notevole successo: l'incontro con i lettori, conferma ancora una volta il successo di Ombre Festival, che continua a richiamare a Viterbo protagonisti della cultura, dell'attualità e della storia.

 






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