

VITERBO - Ben 432 imprese. Questo il numero delle imprese artigiane chiuse negli ultimi cinque anni nella Tuscia secondo uno studio condotto da Infocamere sul registro delle imprese della Camere di Commercio.
Le imprese attualmente registrate, infatti, sono 8.033 contro le 8.465 del gennaio del 2008, circa il 5 per cento in meno.
“I dati di Movimprese sulla nati mortalità delle aziende del comparto nel terzo trimestre recano, ancora una volta, il segno meno: 140 iscrizioni, un numero davvero esiguo, e 155 cessazioni. - dicono Angelo Pieri e Luigia Melaragni, rispettivamente presidente e segretaria della Cna Associazione di Viterbo e Civitavecchia. - Nello stesso periodo, lo scorso anno, il saldo era stato positivo, sebbene di sole 8 unità. Dall’inizio del 2013 al 30 settembre, complessivamente, abbiamo registrato 487 nuovi ingressi, ma è superiore il numero delle attività che hanno chiuso i battenti, giunte a quota 596. Insomma, -109 imprese. E manca ancora un trimestre. Il quadro è drammatico”,
“L’artigianato è il comparto che soffre di più, come evidenzia la stessa analisi di Unioncamere. Nella Tuscia, poi, il tasso di crescita del totale delle imprese (0,21 per cento a livello nazionale) resta basso, attestandosi sullo 0,15 per cento (+ 57 imprese), contro lo 0,19 del terzo trimestre del 2012 -osservano Pieri e Melaragni-. L’economia non si muove. Come ha dichiarato il nostro segretario generale, la mortalità delle imprese è stata sempre abbondantemente compensata da una ben più robusta voglia di imprenditorialità e autonomia delle italiane e degli italiani e il Parlamento non potrà non tenerne conto quando dovrà correggere la legge di Stabilità”.
“Ci vuole però una presa di coscienza della drammaticità della situazione a tutti i livelli istituzionali. Sono tanti i tavoli di confronto aperti, ma è il momento di passare alle azioni concrete prima che altri imprenditori si arrendano”, sottolineano i dirigenti della Cna, che concludono: “Si colga anche il segnale importante che ci arriva dalla fotografia sull’imprenditoria giovanile presentata da Unioncamere: tra le imprese nate quest’anno, una su tre è under 35. I giovani, che nella Tuscia guidano 4.135 imprese, il 10,9 per cento del totale (10,5 è la media nazionale), costituiscono una risorsa vitale per contrastare la tendenza in atto e costruire la ripresa”.