

VITERBO - Oltre 57mila visitatori in tre giorni, 2mila in più rispetto allo scorso anno (quando la manifestazione durò 4 giorni) per l'edizione numero 22 del Game Fair che si è svolta dal 1 al 3 giugno a Tarquinia.
In un momento non certo positivo per l’economia, il Game Fair viaggia in controtendenza e fa registrare il “tutto esaurito” per i suoi spettacoli nella natura, per gli stand dei prodotti per caccia, pesca e tempo libero, per le aree interattive dove cimentarsi con il tiro al piattello o con l’arco, la subacquea o il softair.
Nel ring principale, dotato di una tribuna da 600 posti, si sono svolte le evoluzioni dei butteri della Maremma, le cavalcate dei cavalli tolfetani e di Blera, delle carrozze trainate da splendidi Lipizzani e lo spettacolo dei falconieri e le corse dei levrieri.
Durante la manifestazione sono stati presentata il cavallo più piccolo e il più grande al mondo lo Shire che può tranquillamente arrivare ai due metri al garrese e il suo peso va dai 1000 ai 1200 chili.
Il pubblico ha tenuto il fiato sospeso durante l’esibizione dei “Falconieri del Re”, che con straordinaria abilità hanno guidato poiane e aquile a volteggiare sopra le teste degli spettatori, con un inaspettato e divertente “fuori programma”: un’aquila ha preferito posarsi sulla schiena di una spettatrice anziché tornare sul braccio del falconiere... Succede anche questo, al Game Fair.