

VITERBO – l Comune di Viterbo ringrazia i turisti e fa cassa mentre solo qualche giorno fa l'assessore De Carolis dal palco di ''Destinazione Viterbo'' affermava che questa imposta va ''ripensata''.
Sarebbero bastati infatti appena 20 centesimi in più per arrivare a cifra tonda di 56 mila euro di incassi derivanti dalla tassa di soggiorno. Ma la somma ottenuta durante i primi quattro mesi del 2018 si è fermata a quota 55.999,80 euro.
Un bel bottino, comunque, che andrà a finire direttamente all’interno delle casse comunali e che servirà a finanziare gli interventi, previsti nel bilancio di previsione di Palazzo dei Priori, per il turismo e a sostegno delle strutture ricettive, per interventi di manutenzione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.
L’imposta, istituita nell’agosto del 2014 con delibera del consiglio comunale, è divenuta effettiva dal primo gennaio dell’anno successivo: da quel giorno, come in gran parte delle città italiane, anche a Viterbo, i turisti e vacanzieri hanno dovuto versare ai titolari di alberghi e B&B da un minimo di un euro a un massimo di 2,50 al giorno. Fino al settimo di permanenza.
La tassa, da cui sono esentati i ragazzi al di sotto dei 16 anni, gli over 65, gli studenti Unitus, i disabili, chi assiste disabili, chi viene in città per curarsi nella formula del day hospital e chi lo assiste, varia anche in base al tipo di struttura dove si decide di soggiornare e al numero di stelle. C’è la categoria alberghi, residenze turistiche e motel che prevede la tariffa di 1,10 euro se tre stelle; 1,20 euro se quattro stelle; 2,50 euro se cinque stelle.