ANNO 16 n° 274
Oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale: assolto con formula piena
Alla base un malinteso un uomo e gli agenti della Polizia
09/03/2021 - 12:59

Per gli agenti della Polizia locale di Viterbo fu resistenza a pubblico ufficiale la condotta di un automobilista che non si fermò all’alt impostogli con tanto di “paletta”, ma per il giudice del Tribunale Massini no.

Nell’autunno del 2016 era accaduto che una automontata solerte pattuglia della Polizia locale viterbese potette verificare tramite l’”app” di un telefonino che la vettura che li procedeva era scoperta da assicurazione obbligatoria. Affiancata la vettura e mostrata la “paletta” di rito, l’automobilista anziché fermarsi, accelerò, quindi iniziò tra l’auto di servizio e la prima un inseguimento da film all’americana nelle vie di Viterbo.

Finalmente fu possibile per un rallentamento di traffico bloccare la vettura, quindi ammanettare l’uomo alla guida e verificare che allo stesso era stata sospesa la patente di guida, che era alla guida di una vettura scoperta da RCA obbligatoria e con revisione scaduta.

La denuncia per oltraggio e resistenza pubblico ufficiale venne presa in considerazione dalla Procura, quindi il processo. Dagli atti del dibattimento, però, è emerso che nessuna condotta penale per cui l’uomo era stato accusato, ha avuto conferma.

L’uomo, pertanto, è stato assolto con formula piena essendo in lui mancata la volontà di opporsi e resistere agli agenti di polizia, è però rimasto responsabile delle gravi sanzioni previste dal “Codice della strada” per le violazioni accertate e tutte, queste, regolarmente verbalizzate.






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