

VITERBO – Bloccare la strada di un eventuale ritorno al Mattarellum approvando una versione rivista e corretta del Porcellum. E' questo l'obiettivo della proposta di riforma della legge elettorale firmata da Giuseppe-Beppe Fioroni e da altri parlamentari Pd (Burtone, Sbrollini, Ginoble, Battaglia, Piccolo e altri).
In sostanza, il disegno di legge Fioroni & Co. prevede l'introduzione delle preferenze, una delle quali di genere, nell'attuale normativa targata Calderoli: gli elettori che decidessero di esprimere la preferenza per un uomo dovrebbero esprimerne un'altra per una donna o viceversa.
La proposta è stata depositata proprio nel giorno in cui il capogruppo Pd alla Camera, Speranza, ha annunciato che chiederà la procedura d'urgenza sulla riforma elettorale. Ed è di dichiaramente in contrapposizione all'iniziativa di un altro deputato Pd, Roberto Giachetti, che chiede il ritorno al Mattarellum.
''Qualora si tornasse velocemente a votare – hanno spiegano i firmatari -, i cittadini dovranno avere il diritto di scegliere i propri parlamentari. Da qui la proposta di introdurre le preferenze nell'attuale legge. Certo - hanno sottolineato - con più tempo a disposizione si potrebbero valutare anche altre proposte, ma se sopraggiungesse uno stato di necessità e occorresse varare subito una nuova legge non c'è solo il ritorno al Mattarellum. Ad esempio si potrebbe ragionare sulla proposta del collega Nicoletti, che introduce le preferenze ma nel doppio turno di coalizione''.
Intervenendo a Radio Radicale, Giovanni Burtone, uno dei compagni di cordata di Fioroni, ha ammesso che la loro proposta nasce proprio in contrapposizione a quella di Giachetti. ''Non è vero – ha detto - che l'unico modo per cambiare l'attuale legge è il ritorno al Mattarellum, ma c'è anche la possibilità di una veloce riforma che introduca le preferenze nell'attuale normativa. Noi – ha aggiunto - abbiamo rispetto del collega Giachetti ma nel merito la nostra proposta nasce proprio in alternativa a sua''.
Il disegno di legge, oltre che da Fioroni, è stata sottoscritta da oltre 20 deputati Pd.