

VITERBO - Domani ultimo appuntamento dell’iniziativa organizzata dall’associazione Officina Mente, “Lavorare con i libri, lavorare con le storie”. Un ciclo di tre incontri per promuovere le professioni della scrittura
Cosa significa, come e perché si pubblica un libro? Domani le risposte direttamente da uno dei più importanti editori italiani. Elido Fazi all’ultimo dei tre appuntamenti organizzati dall’associazione Officina Mente per promuovere le professioni della scrittura: “Lavorare con i libri, lavorare con le storie”. Alle 11, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia in via Santa Maria in Gradi 5. Un’iniziativa ideata dallo scrittore Giorgio Nisini. Un ciclo di tre incontri realizzato in collaborazione con l’ITSST Leonardo da Vinci di Viterbo, il patrocinio del Comune di Viterbo e il sostegno dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e il Programma Gioventù in Azione. Tre eventi con la partecipazione di scrittori, sceneggiatori ed editori che guideranno alcuni studenti nella realizzazione di un reportage giornalistico (videointervista, articolo, servizio fotografico). Assieme a Fazi, Alice di Stefano che dal 2008 si occupa della narrativa italiana alla Fazi editore e quest’anno, sempre per la casa editrice, ha dato il via a una collana di libri umoristici denominata “Le Meraviglie”. Modera l’incontro, Gino Roncaglia, docente di Informatica applicata alle discipline umanistiche presso l’Università della Tuscia, dove dirige anche un master in e-Learning.
“Lavorare con i libri, lavorare con le storie – spiega Nisini – è un’iniziativa nata per promuovere le professioni legate all’editoria e alla scrittura e per favorire l’interscambio tra studenti italiani e studenti europei che soggiornano a Viterbo. L’iniziativa prosegue il successo dello Smontalibri, la manifestazione ideata e diretta da Nisini assieme a Roberto Ippolito, e rientra nell’impegno dell’associazione culturale Officina Mente di sostenere modelli di ‘formazione creativa’ e di stimolare l'autoimprenditorialità dei giovani nell'ambito dell'impresa culturale”. Il progetto coinvolge un gruppo misto di studenti dell’Università della Tuscia, dell’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci e di studenti Erasmus.