

Riceviamo e pubblichiamo
Le contestazioni che si sono susseguite e sono ancora in corso, non sono altro che il frutto del continuo ledere l’istituzione Scuola.
Tali proteste si sono concretizzate sottoforma di occupazioni, autogestioni e manifestazioni varie. Quello che noi , come C.P.S. e, prima ancora, come studenti, contestiamo è un disegno di legge sotto il nome “Aprea” apparentemente bloccato. Tale d.d.l. eliminerebbe i testi unici della scuola, portando i singoli Istituti a redigere statuti autonomi, minando così la democrazia interna della nostra Comunità Scolastica.
La consulta provinciale studentesca esprime massima solidarietà agli studenti di viterbo e provincia partecipando attivamente all’organizzazione del corteo previsto per il 5 dicembre p.v. che vedrà scendere in piazza gli studenti senza alcun simbolo o colore ma con l’idea e la convinzione di voler crescere in una scuola per tutti e di tutti.
Gioacchino Congi
Presidente della Consulta Provinciale Studentesca