

Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - Il Tribunale di Viterbo, giudice dr. Rigato, assolve per ''non raggiunta con ragionevole certezza'' la penale responsabilità dell’imputato.
E’ stato il caso ieri dell’assoluzione di quattro indagati accusati di essere “inquilini” abusivi di alloggi popolari a Viterbo nei dintorni di piazza s.Faustino.
Nel 2016 la Questura di Viterbo con i suoi agenti, ma con l’aiuto delle altre forze dell’ordine cittadine, tra cui i vigili urbani viterbesi procedettero ad un blitz in zona per scovare l’abusivismo abitativo lamentato dalla Ater nei suoi alloggi, ma non solo, perché il compito era quello di accertare affitti in nero e la regolarità contrattuale degli inquilini di abitazioni private.
La maxi operazione ebbe successo per le molteplici irregolarità nelle locazioni urbane, ma non altrettanto per la denuncia alla autorità giudiziaria di alcuni occupanti di alloggi pubblici. Le prove raccolte dagli investigatori, che per la Procura furono utili per mandare a processo quattro individui, non sono state però sufficienti per il Tribunale. Le prove agli atti del processo, infatti, consistettero in indicazione generica di nomi sui citofoni e sui campanelli, ma senza ingresso negli appartamenti per verificare i presenti, le loro masserizie e l’effettivo allaccio delle utenze a loro nome.
Un teste, per esempio, ha riferito, che uno dei soggetti identificati durante il blitz era un ospite a cena risultando residente altrove.
Inevitabile l’assoluzione degli imputati per non aver commesso il fatto.