ANNO 16 n° 273
Obiettivo numero uno la rivincita del centro storico oggi ''desertificato'''
Amministrazione comunale e associazioni di categoria trattano intanto sugli orari notturni di bar e locali
06/05/2023 - 06:15

di Giovanni Masotti

VITERBO - Rivalutazione e riscossa del centro storico, che da troppo tempo soffre di una sindrome di abbandono e di 'desertificazione' che fa male all' economia della città e deprime le svariate attività che vi si svolgono.

Ora, anche sulla scia del successo di 'Viterbo in festa' e in attesa del gran ritorno - nei prossimi giorni - del tradizionale Festival del volontariato, assente per tre anni (quest' anno si chiamerà 'Risveglio'), sembrerebbe proprio che il negletto centro sia salito sulla rampa di lancio di una rivincita delle proprie capacità e attrattive cosi' tanto scemate. Tutto dipende dal non facile dialogo che si sta svolgendo e infittendo tra l' amministrazione comunale viterbese e le associazioni di categoria, che si battono per una rivitalizzazione dei quartieri monumentali.

E il banco di prova è l' intensa trattativa che si sta intessendo soprattutto, ma non solo, sulla 'notte del centro', a cominciare dal tema vitale degli orari di apertura dei pubblici esercizi - bar, locali e ristoranti - nelle ore piccole. E l' alternativa è il solito refrain: una strizzata d' occhio ai fasti della movida riveduta e corretta, o la tutela un po' miope della quiete dei residenti, che sono diventati sempre di meno in questi ultimi anni?

È questo il bivio numero uno in cui si incanala il confronto con l' assessore allo sviluppo economico Silvio Franco, che pian piano si è allargato a tutta la città e a tutti gli interlocutori per arrivare a discutere un un vero e proprio ampio piano urbanistico commerciale.

L' amministrazione comunale prende tempo, le organizzazioni datoriali premono - tra l' altro -per portare la chiusura di bar e locali alle una e trenta dal lunedì al giovedì e per il prolungamento fino alle due e trenta il venerdì, il sabato e la domenica e in alcuni festivi.

Inoltre le realtà interessate si assumerebbero l' onere dei servizi di sorveglianza per garantire la sicurezza delle notti.

''Mi sembra che ci sia un livello di collaborazione incoraggiante e che noi associazioni di categoria ci siamo fatte trovare pronte all' appuntamento - commenta il presidente di Confesercenti Vincenzo Peparello - non escludo che si possa giungere ad un nuovo incontro con l' amministrazione comunale per giungere a un accordo complessivo sulle notti per la fine di maggio, quando l' amministrazione avrà svolto tutte le sue consultazioni, a partire da quelle con i cittadini e gli studenti. L' importante è continuare a perseguire il risultato più utile alla città attraverso un tavolo di programmazione permanente e condiviso. Se non ce la faremo per quella data, comunque andremo avanti sulla strada del dialogo e del convincimento. L' occasione è di quelle da non perdere''.

Qualche preoccupazione la esprime Gianfranco Piazzolla, presidente di Confimprese. ''Sappiamo - dice - che la maggior parte dei residenti del centro sono contrari a quell' allargamento delle maglie della notte che noi riteniamo logico e vitale per Viterbo. Per questo abbiamo presentato alla giunta un documento in sette punti esaustivo e capace di diradare qualsiasi dubbio e timore per l' ordine pubblico. Chiediamo all' amministrazione di valutarlo a fondo e senza pregiudizi. Noi siamo pronti a discuterne ancora, in ogni momento, sicuri di stare dalla parte giusta''. Ma il dialogo non è così facile e l'amministrazione non sembra avere fretta. Troppi sono i consensi di cui non vuole, e non può, fare a meno.






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