

Riceviamo e pubblichiamo
MONTALTO DI CASTRO - In merito all'articolo uscito sui giornali locali del segretario del PD, Quinto Mazzoni, sentiamo il dovere morale di rispondere a chi pur di apparire e di ''provare'' a vestire i panni di paladino della giustizia, non esita a pontificare su questioni che non conosce e delle quali è male informato, altrimenti punterebbe la sua lancia verso altre questioni.
Il segretario, che da qualche tempo scrive su argomenti di cui palesa scarsa conoscenza, questa volta ha veramente toccato il fondo. Non stiamo parlando dell'estate Montaltese, del Parco di Vulci, del Lungomare, su cui ognuno di noi può fare le proprie considerazioni, qui stiamo parlando di villa Ilvana dove chi ha portato i propri cari ha sicuramente grandi, anzi gravi, problemi.
Il segretario Mazzoni, quando avrà finito la diatriba con il consigliere Valentini, Egidi e gli altri ''compagni'', dovrebbe rispondere ad alcune domande in merito a questo importantissimo argomento:
1) Lo sa il segretario del PD che nella stipula del contratto da parte dei suoi amici di partito non è stato previsto nessuno sconto sulle rette per i residenti di Montalto di Castro, nonostante l'immobile sia stato pagato con i soldi delle nostre tasse, e non è stato messo nessun tetto alle rette lasciando alla fondazione tutte le libertà di aumentare le rette a proprio piacimento ?
2) Lo sa il segretario del PD che nonostante il contratto preveda una fidejussione a garanzia, non vi è traccia alcuna di tale polizza che avrebbe consentito al comune di potersi rivalere su quanto non corrisposto dalla fondazione?
3) Lo sa il segretario del PD che il comune di Montalto di Castro ha istituito una commissione di controllo sulla gestione, che puntualmente, ogni anno, ha rilevato le costanti irregolarità sulla stessa trasmettendo gli esiti dei controlli alle autorità competenti in materia e diffidando la Fondazione ad adempiere agli obblighi di legge?
4) Lo sa il segretario del PD che fino all'anno 2013 il comune non ha potuto agire contro la fondazione per il recupero delle somme non pagate perché il contratto prevedeva la decurtazione della somma di € 210.000,00 anticipate dalla fondazione, dai canoni a scadere?
5) lo sa il segretario del PD che la fondazione non ha mai versato nemmeno un euro a fronte del canone annuo di € 80.000,00 previsto dal contratto e che deve al comune, oltre gli affitti non pagati, circa € 93. 000,00 di bollette relative al servizio acquedotto, e che il comune non può procedere al distacco del servizio in quanto villa Ilvana è una struttura di carattere assistenziale?
6) Lo sa il segretario del PD che pende una causa presso il tribunale di Civitavecchia promossa dall'amministrazione comunale attuale per il recupero di tutte le somme dovute e per lo sfratto contro la fondazione in maniera da poter liberare l'immobile da chi attualmente lo gestisce e poterlo rendere veramente una risorsa per i nostri cittadini al posto del problema che oggi rappresenta ?
7) Lo sa il segretario del PD che dall'anno 2012 in poi, il sindaco Caci è stato promotore di innumerevoli azioni di controllo da parte degli uffici e dei vari enti interessati sulla gestione di villa Ilvana, quali guardia di finanza, Nas, Asl, regione Lazio, carabinieri, polizia locale, servizi sociali?
8) Lo sa il segretario del PD che prima di scrivere a vanvera ci si può documentare facendo un semplice accesso agli atti presso gli uffici del comunali, dove potrebbe tranquillamente verificare tutte le diffide che il comune di Montalto ha inoltrato alla fondazione per ottemperare a prescrizioni in materia di personale e di problematiche sulla gestione ?
Vede segretario ..... chi vive tutti giorni questa realtà ... non può accettare che venga fatto sciacallaggio sulla pelle delle persone che soffrono. E lei sarebbe il nuovo che avanza?
Vede segretario, lei non ha visto le lacrime di tutte le persone che hanno lavorato all’interno della struttura negli anni, costrette a licenziarsi perche non venivano pagate, e non ultime quelle delle ragazze che si sono dovute licenziare a fine giugno perché erano cinque mesi che non venivano pagate, per non perdere la successiva disoccupazione.
Vede segretario, lei non ha visto la disperazione dei vecchietti di villa Ilvana il giorno dopo il licenziamento in massa che hanno dovuto fare le ex dipendenti, perché, caro segretario, stiamo parlando di persone affette da gravi patologie per le quali anche il cambiamento di chi le accudisce è uno shock!
Vede segretario Mazzoni, se lei avesse anche la minima cognizione della gravità del problema che si è avventurato a commentare toglierebbe quell'articolo vergognoso che ha fatto pubblicare e chiederebbe scusa a tutti i montaltesi da parte del suo partito che ha consentito che nel nostro comune si verificasse questa vergogna, tramite un contratto portato in giunta scritto a mano su un foglio A4 senza nemmeno l'intestazione. Caro segretario se non è documentato sui fatti, le consigliamo prima di informarsi, oppure, la prossima volta che passa davanti a via della Stazione n° 1 si giri dall’altra parte, che è meglio.