

«Proteggere i nostri figli è il primo compito di una società e non è un tema che può dividerci. Io amo il mio Paese e voglio che tutti siano felici e si sentano sicuri». Così il presidente degli Usa Barack Obama, presentando il più significativo sforzo mai fatto negli ultimi vent'anni da un'amministrazione Usa per contrastare la violenza generata dal troppo facile accesso alle armi. Obama ha firmato 23 decreti e ha annunciato un impegno da parte del governo pari a 500 milioni di dollari.
LE RIFORME - Il cuore delle riforme è nel bando sulle armi automatiche e sul divieto caricatori di proiettili di grande portata e, soprattutto, nell'obbligo di controlli sull'identità e i precedenti degli acquirenti. Alcune delle misure sono contenute nei 23 decreti esecutivi firmati dal presidente. Altre, come il bando delle armi semi-automatiche, dovranno essere approvate dal Congresso. Obama chiede anche di scongelare i fondi per promuovere la ricerca sulle cause e la prevenzione della violenza e approfondire l'impatto che i film e i videogiochi più violenti hanno sull'aumento della criminalità.
«Queste saranno riforme difficili - avverte Obama -. Si opporranno lobbisti e politici, che non vogliono perdere consensi e guadagni. Dietro le quinte opereranno perché nulla cambi». Obama si rivolge al Congresso: «Chiedo di approvare proposte specifiche e di farlo immediatamente. Serve un controllo del passato di tutti coloro che intendono comprare un'arma». Poi agli americani: «Chiedano al Congresso di agire. E se non lo fa chiedano spiegazioni». Al momento della firma dei decreti presidenziali, Obama viene circondato da un gruppo di bambini. L'immagine, trasmessa da tutte le principali Tv Usa, dà il senso della svolta.
LA RIVOLTA DI 6 STATI DEL SUD - Neanche il tempo per il presidente Obama di firmare i decreti sul controllo delle armi che è già è partita la rivolta in alcuni Stati: le autorità di polizia locali di almeno sei Stati hanno detto che ignoreranno qualsiasi legge per limitare l'accesso alle armi imposta dalla Casa Bianca. Si tratta di stati principalmente conservatori e del Sud, come Wyoming, Alabama, Missouri, Montana, Texas, Carolina del Sud.
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