ANNO 16 n° 274
Nuovo sciopero generale contro i tagli, la Grecia si ferma per 48 ore
19/10/2011 - 10:57

Nuovo sciopero generale nella Grecia piegata dalla crisi. Inizia mercoledì mattina uno stop di 48 ore per quella che si preannuncia come la maggiore protesta sociale da diversi anni a questa parte, rischiando di mandare in tilt il Paese. Lo sciopero avviene proprio nel momento in cui il parlamento si prepara a votare su nuove pesanti misure di austerità destinate a impedire il default.

LO STOP - Moltissime le categorie che aderiscono alla protesta. I controllori di volo si asterranno dal lavoro per almeno 12 ore - causando problemi e ritardi anche al traffico aereo internazionale -, chiusi musei e scuole, a casa i dipendenti pubblici, gli agenti del fisco, i medici, gli insegnanti, i marinai e i tassisti. Serrande abbassate per gli uffici, i negozi di alimentari e i distributori di benzina. Chiuse anche le edicole e sospesi i tg per lo sciopero dei giornalisti. Il Paese quindi dovrebbe restare paralizzato per due giorni interi, almeno nelle intenzioni dei due grandi sindacati del Paese, l'Adedy e il Gsee (che rappresentano rispettivamente i dipendenti pubblici e quelli privati).

LE MISURE - Si tratta del quinto sciopero generale dall'inizio dell'anno, e il secondo di 48 ore dalla fine di giugno. Durante questo periodo, il parlamento greco ha preso in esame una nuova serie di misure di austerità il cui voto è atteso per giovedì, in vista dei vertici europei del fine settimana. Tra gli interventi più osteggiati dagli aderenti allo sciopero, l'annuncio del governo il mese scorso di nuovi pesantissimi tagli che prevedono la riduzione degli stipendi del 60 per cento a circa 30mila impiegati, per la durata di un anno.

LA POLITICA - Per cercare di ammorbidire i toni e favorire la pacificazione sociale, il premier socialista Papandreu avrebbe proposto ad Antonis Samaras, leader di Nea Dimocratia, il principale partito dell'opposizione in Grecia (di centrodestra), di andare insieme al vertice europeo di domenica a Bruxelles. Lo riferiscono fonti di stampa greche, secondo cui la proposta sarebbe un tentativo di Papandreu di convincere il leader dell'opposizione sulla necessità di un governo di unità nazionale.

(Corriere della Sera.it)






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