

SUTRI – Anno nuovo, problemi politici vecchi. L’ultimo ribaltone, dopo quello di inizio dicembre con la revoca delle deleghe al vicesindaco Felice Casini e l’ingresso al suo posto di Lillo Di Mauro capo dell’opposizione, è arrivato a fine dicembre quando l’assessore Giulia Cacchiarelli è passata dal gruppo Rinascimento-Sgarbi al gruppo consiliare Sutri, con a capo proprio Di Mauro.
Il suo cambio di casacca , come fa notare il Movimento Popolare Sutri , ''ha di fatto scritto la parola 'fine' al progetto politico annunciato dal primo cittadino''. ''Noi sappiamo benissimo il perché di questa mossa puramente politica che non a caso è avvenuta proprio nel 'concitato' mese di dicembre – continua il Movimento Popolare Sutri - ma siamo comunque sorpresi che nessuno ne abbia dato notizia: è vergognoso sottacere e passare da un gruppo politico ad un altro antagonista. È opportuno che i cittadini sappiano! Chissà, poi, che cosa pensano i supporters della lista civica Sutri e gli elettori che hanno espresso la preferenza per la Cacchiarelli?''
Il Movimento popolare Sutri fa notare quindi che ''su otto consiglieri comunali di maggioranza eletti dal popolo, solo due sono rimasti in quello che ormai è diventato il gruppo consiliare 'fallimentare' sgarbiano: Proietti e Mercuri, rispettivamente rappresentanti del Pd e di Fdi in merito ai quali il Sindaco si è espresso pubblicamente non molto tempo fa dicendo:''…non posso nominare assessori nuovi. Se lo faccio, i vecchi vanno all’opposizione''.
Il Movimento popolare Sutri, che crede che questo processo politico non sia casuale ma studiato dall’inizio, chiede al sindaco Sgarbi di ''prendere atto del fallimento del Suo progetto politico'' e ''mettere fine a questa consiliatura che -soprattutto in questo momento storico/politico- non rappresenta la volontà della maggioranza dei cittadini di Sutri, ma solo una piccola, sterile e interessata minoranza''.
Sulla questione intervengono anche gli ex del progetto Rinascimento-Sgarbi, Matteo Amori, Nunzia Casini, Ferdinando Maggini e Roberto Zocchi.
''A volte, ed è questo il caso - dicono - i paradossi superano la stessa realtà. Questo dimostra inoltre come tutto dipenda, politicamente, dalla forza dell’assessore Cacchiarelli che si rivela essere adesso il vero e proprio fulcro della bilancia. Proprio per questo l’art. 46 del Tuel al quale abbiamo fatto più volte riferimento pretende la presenza del sindaco in consiglio, per dare pubblica spiegazione di quale sia la reale, vera, effettiva maggioranza e il perché. Ovviamente questo non è avvenuto.
Il Rinascimento a Sutri è dunque palesemente fallito, non si è estesa alcun bellezza ma soltanto miseria, polvere e vaniloqui. Tutto il resto è vanità''.