ANNO 16 n° 273
Nuovo attentato a Volgograd, almeno 10 morti
30/12/2013 - 09:19

Nuovo attentato a Volgograd, nel sud della Russia: almeno 10 persone sarebbero morte e altre 10 rimaste ferite stamattina in un'esplosione a bordo di un filobus. L'esplosione è avvenuta alle 8:23 ora locale (le 5:23 in Italia). Il veicolo è stato quasi totalmente distrutto. Un'inchiesta per 'attentato terroristico' è stata aperta in seguito all'esplosione. Solo ieri un attacco suicida nella stazione ferroviaria di Volgograd ha causato, secondo l'ultimo bilancio, almeno 17 morti.

Un boato e un bagliore che pervade l'intera hall della stazione. Poi il fumo che esce dalle finestre andate in frantumi. Le telecamere di sorveglianza hanno filmato in diretta (guarda il video) l'attentato suicida di stamani nella stazione ferroviaria di Volgograd, nel sud della Russia, nelle vicinanze del turbolento Caucaso. Almeno 16 persone sono morte, secondo l'ultimo bilancio fornito dal governo regionale, e 37 ferite.

 

Ma non è chiaro se nel conto siano inclusi l'attentatore suicida - una donna - e i suoi presunti complici. L'incubo terrorismo ripiomba così sulla Russia, a sole 6 settimane dall'apertura delle Olimpiadi di Sochi sul mar Nero, una priorità per il presidente Vladimir Putin che punta sui Giochi per rilanciare l'immagine della Federazione e dello stesso Cremlino. Subito dopo la strage, Putin ha ordinato di 'prendere tutte le misure necessarie per stabilire le circostanze dell'attentato, trovare i responsabili' e di innalzare le misure di sicurezza in tutte le stazioni e gli aeroporti.

 

L'attentatrice si è fatta esplodere immediatamente prima dei metal detector alle 12.45 ora locale (le 9.45 in Italia), nella stazione piena di passeggeri per le vacanze di fine anno. Secondo i media russi, grazie al ritrovamento della testa della donna, la kamikaze è stata identificata come Oksana Aslanova, originaria del Daghestan, due volte vedova di militanti entrambi uccisi dalle forze russe. Come del Daghestan era Naida Asiyalova - a quanto si è appreso erano amiche - che lo scorso ottobre si fece saltare in aria, sempre a Volgograd, in un autobus pieno di studenti uccidendo sei persone.

 

Secondo il sito di informazione russo Lifenews, che cita fonti di polizia, Aslanova non avrebbe agito da sola, ma sarebbe stata accompagnata da un uomo di nome Pavlov, che portava uno zaino sulle spalle, e da un'altra donna chiamata Mikulin, entrambi morti con lei. L'attentato di Volgograd è stato immediatamente condannato 'con forza' dal segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, e dal presidente dell'Ue, Herman Van Rompuy, che ha espresso 'solidarietà al governo e al popolo della Russia'. Anche il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha espresso la sua vicinanza per l'attentato e 'un pensiero affettuoso ai parenti' delle vittime di 'un atto terroristico barbaro e vigliacco'.

 

La titolare della Farnesina ha anche sottolineato la 'frammentazione' degli apparati di intelligence internazionale, in particolare nel sud del Mediterraneo e in Medio Oriente, invitando a 'rafforzare la cooperazione' tra gli 007. Sulle Olimpiadi di Sochi pesano le minacce del cosiddetto 'Bin Laden russo', il ceceno Doku Umarov, che già in passato rivendicò i più sanguinosi attentati contro Mosca. In un video del luglio scorso, invitò i suoi seguaci ad attaccare, in nome di Allah e della 'jihad globale', diversi obiettivi in Russia compresi i Giochi invernali.

 

'Vogliono organizzare i Giochi Olimpici sulle ossa dei nostri antenati, di numerosi musulmani morti e sepolti nelle nostre terre sul Mar Nero, e come mujaheddin siamo obbligati a non permetterlo, usando qualsiasi metodo consentitoci dall'onnipotente Allah', tuonava 'l'Emiro' quarantanovenne. Sochi, situata tra il mar Nero e le montagne del Caucaso, dista meno di 200 chilometri da Cecenia e Daghestan.

 ANSA.IT






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