


VITERBO - E’ raddoppiato in un anno il numero di famiglie viterbesi assistite dall’Emporio solidale, passando da 80 a 154. Quasi 800 durante il lockdown. Numeri che descrivono l’impatto che ha avuto la pandemia dal punto di vista sociale. ''Nel corso del 2020 – si legge nel rapporto diffuso nei giorni scorsi dall’Emporio solidale - la pandemia da Covd-19 ha stravolto la situazione esistente generando crescenti nuove povertà e forme di precarietà soprattutto tra le famiglie italiane''.
Con il 65% delle tessere (97) l’Italia è il primo paese per persone assistite. Il restante 35% (57) proviene da 30 Paesi di tutto il mondo: Costa d'Avorio, Sri Lanka, Ucraina, Algeria, Afghanistan, Pakistan, Macedonia, Marocco, Nigeria, Venezuela, Senegal, Tunisia, Albania, Armenia, Bielorussia, Bulgaria, Congo, Egitto, Kosovo, Ghana, Iran, Iraq, Paraguay, Peru, Polonia, Repubblica democratica del Congo, Serbia, Slovacchia. Con 10 tessere, la Romania è il Paese più rappresentato. In media ogni nucleo familiare è composto da 2,82 persone.
La maggior parte dei tesserati abita nei quartieri Carmine, Centro e Santa Barbara. Insieme compongono il 34% di tutti i tesserati. Il 15% dei tesserati risiede invece nelle frazioni del comune di Viterbo, soprattutto a Bagnaia. Il 18% è la percentuale dei cittadini residenti nei comuni della provincia.
''In un anno complesso e complicato - spiegano dall'Emporio - abbiamo raddoppiato il numero dei nuclei familiari assistiti. Dagli 80 nuclei presenti all’01/01/20 siamo passati ai 154 di fine anno e ben 723 famiglie sono state sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio, durante il lockdown. Un numero importante e non facile da gestire correttamente, una sfida che ci ha responsabilizzato ancora di più''.
L’Emporio ha dato assistenza a 360 gradi: ''Le famiglie hanno ricevuto oltre ai beni di prima necessità, come alimentari e prodotti per l’igiene personale e della casa, anche pannolini per bambini, giocattoli,libri, zaini e materiale scolastico per la scuola dell’obbligo. Grazie alla collaborazione con l’Associazione di Protezione Civile FAVL e l’accordo siglato con l’Associazione Angeli in Moto, siamo stati in grado di assicurare consegne domiciliari a persone che non avevano la possibilità di raggiungerci autonomamente''.

Oltre a ciò ai bambini e alle bambine delle famiglie assistite è stato regalato un giocattolo nel giorno del loro compleanno, a Natale un regalo per tutti grazie ad un’iniziativa del Comune di Viterbo e a un contributo regionale, mentre sono stati attivati diverse accordi con associazioni sportive dilettantistiche del luogo (calcio, pallacanestro, danza, nuoto e karate) per consentire a 22 ragazzi e ragazze di svolgere gratuitamente attività sportive. Dal mese di ottobre l’emporio, grazie alla collaborazione con la Lav Viterbo, dispone anche di un piccolo scaffale per gli ''amici a 4 zampe''.
Ma non è tutto, perché l’Associazione Adulti e Bambini con Cardiopatie, che gestisce l’attiguo Studio Medico Sociale ''Gente di Cuore'', ha offerto l’opportunità gratuita di effettuare visite mediche specialistiche e di medicina generale inclusi esami diagnostici. ''Una sinergia virtuosa ed efficace che dura dal 2018''.
Da chi sono arrivati gli aiuti? ''Abbiamo registrato un importante flusso di aiuti governativi da parte di istituzioni ed enti locali con intesta la Regione Lazio e il Comune di Viterbo, partner fondamentali dell’Emporio. Altri importanti contributi sono pervenuti da piccole imprese, cooperative, associazioni di ogni genere, banche, alcune fondazioni e da moltissimi cittadini (per lo più a noi sconosciuti) che a titolo privato hanno sostenuto l’emporio in ogni modo ed a ogni livello con donazioni di viveri e aiuti economici. Una grande corsa alla solidarietà per chi in questo momento così difficile è rimasto indietro'.