


di Fabio Tornatore

VITERBO - Si torna alla consultazione pubblica per l'autorizzazione alla 'modifica sostanziale dell'impianto di trattamento e stoccaggio di rifiuti non pericolosi' nella zona Acquarossa di Viterbo. La società vorrebbe aumentare quantità e qualità di rifiuti da stoccare, conferire in discarica e avviare a riciclo: si passerebbe da 35 mila tonnellate l'anno a 84 mila, se il processo autorizzativo si concludesse felicemente per l'azienda.
Il quantitativo di rifiuti che la società è pronta a ospitare di fatto è di due volte e mezza quella autorizzata attualmente: si passerebbe da 32 mila tonnellate di rifiuti pericolosi e non pericolosi stoccati o da conferire in discarica a 54 mila tonnellate, e decuplicherebbe il quantitativo destinato a stoccaggio o riciclo, da 3 mila a 30 mila tonnellate l'anno. Il più grosso aumento riguarda carta e cartone, ma raddoppia quasi tutto, dalla plastica, al vetro, ai rifiuti misti, fino al RAEE e ai veicoli fuori uso, medicinali e olii esausti.
L'iter per il procedimento di Valutazione di impatto ambientale è cominciato nel 2022, e la nuova consultazione pubblica, che avrà una durata di 15 giorni, è un nuovo tassello che si inserisce in un intricato meccanismo di richieste di chiarimenti e integrazioni documentali, da parte degli organi competenti per la salvaguardia della pubblica salute e incolumità, e di risposte da parte della società proponente, che, come è normale, vuole fare il suo lavoro. Negli ultimi anni, in effetti, è aumentato notevolmente il volume di rifiuti destinati al riciclo, e quindi, la necessità di potenziarne gli impianti.